Mi alzo, accendo la play per giocare con i miei amici ma all’improvviso
una telefonata arriva a colpirci il cuore. Se ne è andato Simoncelli.
No, stai scherzando, è la risposta.
Tutto vero.
Accendiamo la tv, l’ipad, i telefoni, tutto quello che ci
permette di avere notizie in diretta da Sepang, ma è tutto inutile. Paolo
Beltramo, inviato di Italia Uno da anni per la Moto Gp, è in lacrime quando
annuncia che il padre del 24enne romagnolo ha annunciato la fine della vita del
proprio figlio.
Non seguo assiduamente le corse di moto, ma lui, e non è una
frase di circostanza, era uno che mi piaceva. Per la sua grinta, il suo
sorriso, la sua voglia di fare sempre bene che, spesso, lo portava a cadere. E
ora non c’è più questa promessa del motomondiale italiano.
E mentre i miei amici urlano per un gol alla playstation, a
me vengono in mente mille cose.
Penso ai miei innumerevoli amici che girano in moto, mio padre
compreso.
Penso a quando sono andato a Imola a vedere la Superbike e
il numero 58 con i riccioli aveva corso al posto di un giapponese, arrivando
persino terzo in gara 2 spinto dall’incitamento di tutti noi italiani. L’avevo
pure visto, ho la sua foto e il suo autografo, mi era diventato ancora più
simpatico.
Infine ripenso alla Smemoranda dell’anno scorso, quella che
parlava dei “sogni”. Il brano di Marco (pagina del 9 aprile) parlava della sua
gioia per la prima vittoria in un campionato del mondo.
ERA A SEPANG, PROPRIO
COME OGGI.
19-10-08, Marco è campione del mondo.
23-10-11, Marco non c’è più.
Addio campione, morto per passione.
Anche io ero davanti alla televisione e stavo guardando la finale del mondiale di rugby. Ad un certo punto mi squilla il cellulare e mi dicono di girare su Italia1, perchè Marco Simoncelli sta lottando tra la vita e la morte. Io non aspetto un secondo e cambio canale, in quel momento Paolo Beltramo ci comunica che Marco non ce l'ha fatta. Scoppio a piangere e rimango immobile ed incredulo davanti al televisore. Marco non ce l'ha fatta, se ne è andato un grandissimo pilota, ma soprattutto un grandissimo ragazzo, che sapeva farci amare questo sport, sapeva regalare un sorriso in ogni occasione. Ora è il momento solo del silenzio e del ricordo. Addio Sic. Ciao grande campione
RispondiEliminaIncredibile, semplicemente...
RispondiEliminaNon ci sono parole per descrivere la tristezza di un momento come questo...
Addio Sic...
impossibile ancora da credere... se ne va un pilota, ma prima di tutto un ragazzo, stupendo... un ragazzo che ci ha sempre donato sorrisi e belle parole con il suo accento inconfondibile.. e ci ha dimostrato in tutte le gare che la vita va vissuta, e appieno, sempre... ci ha insegnato cosa vuol dire lavorare e mettere l'anima in ciò che si fa... era un angelo sulla terra, ed ora è in cielo... grazie marco... addio sic...
RispondiElimina