martedì 31 maggio 2011

A Cantù Gara 1, Schiavone eroica in Semifinale

La Bennet si aggiudica gara 1 del derby con l'Armani per 62-48. Inizio subito difficle per la formazione meneghina che va subito sotto 22-9 e non riesce mai a sbrogliare la matassa. Nonostante grandissime difficoltà specialmente offensive, in una partita dove i primi liberi arrivano a poco più di un primo dal termine, al 31o riesce a riportarsi sotto, riducendo il distacco fino a 3 soli punti. Da quel momento però la luce si spegne di nuovo, e da lì mette a referto solo 6 punti, mentre per i brianzoli sale in cattedra Green, che segna la tripla dell'allungo decisivo. 10 punti per lui e 16 per un ottimo Mazzarino; per l'Olimpia 12 per Greer e un malandato Hawkins, che soffre di un fastidio al ginocchio.
Si sta giocando adesso Siena-Treviso, ma il risultato pare già deciso dopo i primi due quarti, con Siena che domina con vantaggi ben oltre la doppia cifra.

A Parigi Francesca compie l'impresa che la catapulta di nuovo tra le prime quattro dello Slam di Maggio: sotto un set e 1-4 con la Pavlyuchenkova riesce a rimontare e chidere gli ultimi due sette con un doppio 7-5 che la trasporta nella storia del tennis italiano. Per lei è la 12esima vittoria di fila sulla terra rossa di Parigi, e l'impresa non è proibitiva, per cercare se non di riportare a casa il trofeo almeno di arrivare in Finale. Nella prossima partita, Giovedì, affronterà la Bartolì, che ha battuto in due set la Kuznetsova.
Arriva alla semifinale anche Roger Federer che ha battuto in tre set Monflis. Per lui è la sesta semifinale al Roland Garros, ma mai era arrivato a questo punto del torneo senza perdere neppure un set come in questa occasione. In semifinale affronterà un imbattibile Djokovic che è avanzato sfruttando il ritiro di Fognini. Dall'altra parte del tabellone gli accoppiamenti sono questi: Nadal (1) :esp: vs Soderling (5) :swe: e Murray (4) :sco: vs Chela :arg:. Salvo imprevisti si dovrebbe arrivare con gli ultimi 4 rimasti che occupano i primi quattro posti del seeding. Il favorito d'obbligo è il serbo, ma per la legge dei grandi numeri c'è sempre una prima volta, e la prima sconfitta stagionale per "Nole" potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni.

lunedì 30 maggio 2011

GIRO D'ITALIA, le pagelle

CONTADOR 9: Indomabile. Anche nelle giornate meno positive guadagna su tutti. Si fosse impegnato avrebbe vinto anche la crono conclusiva. Probabilmente il migliore di sempre.
SCARPONI 8: Alla fine in qualche modo tiene. Dopo l'Etna mi aspettavo un crollo, che in un modo o nell'altro non c'è stato. Passa alcune giornate più difficili, ma riesce sempre a risalire.
NIBALI 7: Certo, finisce a podio, ma non da neppure mai l'impressione di poterci provare. In salita si stacca da tanti, per fortuna si sa gestire e nelle discese fa la differenza per riportarsi sotto. A crono deludente.
GADRET 8: Immenso. Riesce ad esprimersi ad altissimi livelli grazie al percorso molto adatto, anche se alla fine si becca 10' da Contador, ma solo 4' dal primo degli umani. Vince una tappa in modo egregio, sia mai che potremo vederlo magari provare ad Huy. Peccato per i 50'' persi ad Orvieto, altrimenti avrebbe magari tentato di prendere il podio sul finestre con un po' di spettacolo in più per noi; ma forse il generale appiattismo di questo Giro lo avrebbe fermato. Di sicuro quando ne aveva ha provato, poi qualcuno ne aveva più di lui(AC)
RODRIGUEZ 6,5: Parte male, ma di sicuro finisce meglio. Subito 2'30'' persi sull'Etna che lo tagliano fuori dalla classifica, ma risale fino ad un buon quinto posto. Certo, un po' sotto le aspettative, ma aveva preparato anche le Ardenne.
KREUZIGER 6: oltre Montevergine nulla di che. Nell'ultima settimana crolla, ma un po' ce lo si poteva aspettare dato il percorso e la giovane età.
RUJANO 7.5: Paga 6' ad Orvieto, peccato, perchè altrimenti sarebbe stato lì con Scarponi. Paga tanto anche a Macugnaga, a sul Finestre è l'unico a provarci seriamente. Bentornato giovane hobbit.
MENCHOV 5: La brutta copia sbiadita di quello del 2009. Mai un passo oltre al compitino, vera delusione tra gli uomini di classifica.
KRUIJSWIJK 7: Bellissima sorpresa della seconda parte di Giro corsa da protagonista, e finito in crescendo. Giovane e di belle speranze!
SIUTSOU 6,5: Regolarista, aiutato da una fuga riesce a centrare un bel risultato.
NIEVE 7: Fantastico a gestirsi e vincere sul Gardeccia, lavora anche per Anton ma alla fine quello che arriva davanti è lui.
DUPONT 7: Ottimo, bravo come il compagno Gadret. A 30 anni tira fuori dal cilindro un'ottima prestazione. Non sarà mai uno da podio, ma la sua la può dire per le posizioni di rincalzo.
CATALDO 7: Bravo, regolarista anche lui. Conferma quello che aveva fatto vedere lo scorso anno.
ARROYO 5: Bravo nella prima di Giro, ma la seconda parte è disastrosa. sembrava potesse giocarsi la top 5, invece niente da fare alla fine. Sul Finestre surclassato dal compagno Kiryienka, che dovrebbe essere meno scalatore di lui.
LEMEVEL 6: Giro forse duro per lui, comunque si ficca in qualche fuga per migliorare la sua classifica che alla fine rimane buona.
ANTON 6.5: Dice di non voler far classifica, ma poi resta sempre lì nella prima settimana. Inspiegabilmente dopo la vittoria sul Kaiser(cit.) molla quando era sul podio virtuale. Non capisco.
TIRALONGO 7,5: Grande vittoria per lui, anche se aiutato da Contador, comunque non stava andando di certo piano, e lo scatto era uno di quelli fatti bene.
MACHADO 5: Indicato come possibile protagonista non tiene mai le ruote dei migliori.
BAKELANDTS 6,5: Attacca in molte fughe e anche la gamba è buona, ma non vince mai. Peccato.
KIRYIENKA 7,5: nella prima settimana sembra voglia fare classifica, poi cede ma lascia un segno pazzesco sulla tappa del finestre, con un'azione spettacolare. Quando è in forma è fortissimo. Sarei curioso il prossimo anno di vederlo preparare il Tour per fare classifica.
GARZELLI 7: Nella prima settimana sembra andare bene, poi basta, la luce per la generale si spegne come al solito e lui va a conquistarsi un'altra maglia verde.
DE CLERCQ 7: Fantastico a Montevergine, si parla molto bene di lui; aspettiamolo per un prossimo futuro.
SASTRE 4:L'impressione è che il viale del tramonto sia passato, e che qui sia notte fonda. MAi con i migliori, se non sul Finestre dove però era attaccato con lo sputo.
SELLA 4: Male, male. Si vede solo a Castelfidardo quando lavora per un compagno. Lontanissimo da quello del 2008. Qualcosa di più ce lo si poteva aspettare.
ULISSI 7:Vince a Tirano con esperienza, e per uno della sua età è tanta roba.
KISERLOVSKI 6: Bene fino a metà poi scompare anche per dei problemi fisici. Rivedibile.
WEENING 7: Grande successo ad Orvieto, dove è riuscito a tenere Gadret sulla strada bianca e staccarlo in un tratto a lui favorevole. Poi si mette anche a disposizione bene per Krujswick( o come si scrive)
VISCONTI 6,5: cerca il successo con il pettorale 150. Ci prova molte volte ma a Tirano si fa fregare come un pollo alle prime armi con le gare. Caparbio quando il ginocchio lo faceva tribolare ma non ha desistito.
HOOGERLAND 6,5: imparasse a gestirsi il motore sarebbe anche di quelli buoni. Spregiudicato, ma fantastico nel suo modo di essere. Indimenticabile lo scatto a Montevergine quando riprende i fuggitivi.
CAPECCHI 6: Vince e si porta a casa la sufficienza. Per il resto: Chi l'ha visto??
POPOVYCH 4,5: Ma a questo cosa è preso?? anche quando va in fuga si fa staccare sempre...
DI LUCA 4: Non ci si aspettava che lottasse per il podio o robe del genere, ma a questi livelli fa pena. Indecoroso il suo comportamento ieri, sia per come ha fatto la crono che per come non si è fatto avvicinare dai tifosi alla fine.
NOCENTINI 4:Nota negativa della AG2R
CIONI 5: simpatico al processo alla tappa e alla fine della crono. Per il resto nulla di fatto.
PORTE 5:MAi veramente in gioco per niente, neanche per aiutare il suo capitano. Ci aspettava di più dopo lo scorso anno quando teneva il gruppetto degli putsiders alla fine del mortirolo.
SZMYD 5: Non fa niente fino al Finestre, dove salva Nibali con un bluff della Liquigas. Aspettiamolo al tour per aiutare Ivan, che ne avrà bisogno.
BRAMBILLA 6,5: Alcune buone prestazioni. Spicca quella sul finestre dove per lunghi tratti ha tenuto i migliori.
MILLAR 7: Vince la sua crono e spesso si fa vedere con dei tentativi ai -3. Positivo in fin dei conti il suo Giro.
GATTO 7,5: Bellissima vittoria, e ragazzo che adesso è tutto da scoprire. Magari abbiam trovato un uomo da classiche non troppo impegnative. Ci prova anche con delle fughe da lontano. Bravo!
CAVENDISH 7,5: Poche tappe adatte a lui, ma se è volata non c'è storia. A parma è stato un pollo ma ne aveva di più comunque.
MASCIARELLI 6,5: Bene fino a quando c'è stato.orse Kreuziger ha sentito un po' la mancanza sua e di Kiserlowsky nella seconda parte di Giro.
PETACCHI 7: Velocista completo che sa mettersi anche a favore della squadra. E' però sempre meno velocista.
PINOTTI 5,5: Sfiora una tappa ed è sfortunato per la caduta che gli preclude di giocarsi la vittoria a Milano. Mai con i migliori, ma il Giro era durissimo per lui.
POZZOVIVO 5: Sperduto sull'Etna, mai più ritrovato. Eppure che era riuscito a passare indenne la prima settimana e lo sterrato...



UN ANNO DI CALCIO

Si è chiusa la stagione 2010/2011 per tutto il calcio europeo. Ora è tempo di bilanci, giudizi, commenti per una stagione che ha regalato emozioni, sorprese, ma anche grandi delusioni e drammi sportivi.
ITALIA: Il Milan vince il suo diciottesimo scudetto e diventa campione d'Italia. Un titolo meritato per la squadra di Allegri, partita con i favori del pronostico grazie agli acquisti di Ibrahimovic e Robinho, e rimasta in testa al campionato da Ottobre. Grandi antagonisti sono stati l'Inter e il Napoli. L'Inter ha un avvio di stagione molto deludente ma riesce a rilanciarsi con l'arrivo in panchina dell'ex rossonero Leonardo, arrivando a giocarsi lo scudetto dopo un'incredibile rimonta proprio nel derby contro il Milan, poi perso malamente; il Napoli di Mazzarri è la vera rivelazione del campionato, trascinata dai gol del Matador Cavani è arrivata a guadagnarsi un posto in Champions, nonostante un organico sicuramente inferiore ad inizio torneo. La favola più bella è quella dell'Udinese: Guidolin ha compiuto un vero e proprio miracolo, portando la squadra ad un quarto posto che dopo l'inizio di stagione( 4 sconfitte consecutive) sembrava un vero e proprio miraggio, ma Di Natale(capocannoniere per la seconda volta consecutiva)e Sanchez (giocatore rivelazione dell'anno) con l'apporto dei compagni hanno espresso un calcio meraviglioso, il migliore del campionato. Le deluse di questa stagione sono sicuramente la Roma e la Juve: la prima, partita per lottare per lo scudetto, va solo in Europa League ed il proprio futuro sembra ancora incerto, vista la mancanza di una vera e propria dirigenza; la seconda prosegue il calvario della stagione precedente, facendo ancora peggio ed ora con l'obbligo assoluto di rinnovare il tutto per tornare ai vertici di una volta. Capitolo a parte lo merita il dramma della Samp, retrocessa in serieB dopo essere partita ad Agosto con i preliminari di Champions. Non si giustifica la retrocessione solo con le cessioni eccellenti di Cassano e Pazzini, ma per una gestione societaria scellerata e per un'involuzione tecnico-tattica che ha davvero dell'inspiegabile.
INGHILTERRA: Il Manchester United trionfa e vince il suo diciannovesimo titolo, superando nella classifica di n° di campionati vinti gli acerrimi rivali del Liverpool. La squadra di Ferguson è stata una vera e propria corazzata, che ha saputo mettere in fila dietro di lei tutte le altre rivali, a partire dal Chelsea di Carletto Ancelotti. I blues, partiti fortissimo ad inizio stagione, hanno vissuto un momento di crisi tra dicembre e febbraio, dove si sono giocati la premier; anche il super acquisto di gennaio Torres ha deluso e forse è stato il grande flop di stagione. L'Arsenal di Wenger si è confermata la solita squadra bella ma non vincente, perdendo in maniera assurda la Curling Cup e gettando al vento occasioni incredibili in campionato e finendo addirittura quarta. Buona invece la stagione del City dei nostri Mancini e Balotelli, culminata con la storica vittoria del Fa Cup e con un terzo posto che spedisce i Citizien in Champions. Grande delusione per il Liverpool, che non giocherà nemmeno in Europa l'anno prossimo, l'unica consolazione per i tifosi dei Reds è Suarez, vero colpo di mercato e futura stella di una squadra che vorrà vincere qualcosa l'anno prossimo. Una curiosità è che il Birmingham nonostante la clamorosa retrocessione (direi quasi imprevedibile) giocherà l'Europa League, avendo vinto la Curling Cup contro la già citata sciagurata Arsenal.
SPAGNA: Campionato diviso in due. Il campionato tra Barca e Real e il campionato delle altre squadre vinto dal Valencia. La squadra più forte del mondo centra l'ennesimo titolo e distrugge la concorrenza del Real di Mourinho. I ragazzi di Guardiola giocano a memoria e sembrano essere telecomandati con la playstation, la manita dell'andata rimarrà per sempre nella storia del club e del calcio spagnolo. Il Real stecca la prima stagione con il tecnico portoghese, la Copa del Re non può bastare per una squadra che ha speso più di tutti negli ultimi anni, ma si sa che Mou con le sue squadre dalla seconda stagione riesce ad ottenere il massimo, quindi l'anno prossimo aspettiamoci grande battaglia. Buona anche la stagione del Valencia e del Villareal, che chiudono terza e quarta e l'anno prossimo giocheranno la Champions. Menzione particolare va al nostro Pepito Rossi, autore di una super stagione che con i suoi 18 gol ha trascinato il sottomarino giallo, ora lo aspetta il Barca e un futuro da protagonista nella nostra Nazionale. Le deluse sono il Sevilla e l'Atletico Madrid, squadre come al solito incompiute ma con due grandi bomber: lo squalo Negredo (18 gol) e il Kun Aguero ( 20 e desiderio della Juve). Anche in Spagna abbiamo vissuto un dramma sportivo, quello del Deportivo La Coruna, retrocesso in maniera incredibile dopo i grnadi fasti del passato: un attacco disastroso ( Riki solo 3 gol) e giocatori ormai scoppiati (Valeron).
GERMANIA: Il Borussia Dortmund torna a vincere il titolo dopo 9 anni. La squadra più giovane della Bundesliga sembra un piccolo Barcellona: domina il campionato, gioca bene e vince con tanti gol. Jurgen Klopp è il tecnico rivelazione dell'anno in Europa e lancia giovani fenomeni già nell'orbita dei grandi club europei ( Sahin è già andato al Real). IL Leverkusen si rilancia e ottiene un ottimo secondo posto. La squadra dell'aspirina trascina dai gol di Kiessling e dal carisma di Vidal e Renato Augusto tiene dietro la grande sconfitta di quest'anno, il Bayern Monaco. La squadra pigliatuttto dell'anno scorso non vince nulla ma stecca in ogni competizione, riuscendo solo nelle ultime giornate a raggiungere il terzo posto. L'era Van Gaal è terminata ed ora si ripartirà da Heynckes, che avrà il compito di sistemare uno spogliatoio che sembra diviso in due tronconi e ridare motivazioni ad un gruppo che sembra un po' logoro. Il grande Shalke04 di Champions si rivela un fiasco in campionato ma ottiene almeno la vittoria nella Coppa di Germania. Disastroso l'anno di Werder Brema e Wolsburg, entrambe rischiano fino all'ultima giornata di retrocedere e sembrano avviate verso un declino che non porta nulla di buono.
FRANCIA: La vera sorpresa dell'intero panorama calcistico è il Lilla di Rudi Garcia capace di sorprendere le corazzate Lione e Marsiglia e vincere un clamoroso titolo. Trascinata dall'immenso talento di una delle nuove promesse del calcio europeo Hazard e dai gol di Sow e Gervinho mette in mostra un mix di talento e forza fisica che ha distrutto qualsiasi tipo di concorrenza. Marsiglia e Lione provano fino alla fine a mettere in discussione la supremazia del Lilla, ma troppe volte commettono passi falsi che hanno allontanato definitivamente il sogno del titolo. Si rivede finalmente il PSG, che dopo anni di buio totale, si rilancia e trova un buon quarto posto finale con il rammarico di non averci creduto troppo nel poter conquistare un terzo posto che voleva dire Champions League. Ma anche in Francia si può parlare di dramma sportivo, quello del Monaco. La squadra del Principato retrocede dopo 35 anni e l'anno prossimo dovrà giocare il Ligue2. Dopo quella finale persa contro il Porto, il Monaco non è più riuscito ad ottenere un risultato degno di nota e con il passare degli anni è scivolato in un tunnel che lo ha portato dritto dritto alla retrocessione.


domenica 29 maggio 2011

FRANCESCA TRA LE PRIME OTTO

Giornata memorabile per il tennis italiano. Dopo l'incredibile vittoria di Fabio Fognini è arrivata quella di Francesca Schiavone. Anche la leonessa milanese ha dovuto faticare per imporsi sulla pericolosa serba Jelena Jankovic, chiudendo il match in tre set con il punteggio di 6-3 2-6 6-4.
Nel primo set un'ottima Francesca riesce a mettere in difficoltà la serba grazie alla profondità e alla variazione dei suoi colpi. Nel secondo set sale in cattedra la Jankovic e sopratttutto il suo rovescio con cui ottiene molti punti, la Schiavone perde un po' di brillantezza e sbaglia un po' troppo e il set scivola miseramente nelle mani della serba. Nel terzo set l'azzurra sale subito avanti di un break, per poi perdere il servizio nel sesto gioco; sul 4pari servizio Jankovic, Francesca è brava a procurarsi tre palle break e così ribalta di nuovo il risultato, concedendosi la possibilità di servire per il match. Ultimo game giocato bene dall'azzurra, che prende due volte la rete e si guadagna la palla match, successivamente sfruttata grazie all'errore di dritto dell'avversaria, che apre le porte dei quarti di finale per la Schiavone. Ora Francesca affronterà la Pavlyuchenkova, che a sorpresa a sconfitto la connazionale Zvonareva, testa di serie n°3. Un match tranquillamente alla portata della Schiavone, che ha la grande possibilità di andare in semifinale e far rivivere a tutto il tennis italiano l'emozioni dell'anno scorso

Festa del Giro in Piazza Duomo, vince Millar. Nessun cambiamento nelle classifiche.

È finita, Contador puó alzare al cielo la Coppa senza Fine, dove è stato inciso per la seconda volta il suo nome. Una festa, oggi in piazza del Duomo, a Milano. Le posizioni del podio e delle maglie non sono cambiate; così corridori e pubblico hanno celebrato assieme la fine di questo Giro: un sollievo per i corridori, un arrivederci con altro entusiasmo al prossimo anno per i supporters. Tutto, nel nome di Wouter Weylandt, "forever with us" come recitava uno striscione sopra il palco delle premiazioni. 108 secondi di silenzio prima dei festeggiamenti veri e propri, rotti da una commozione immensa.
La gara in sé ha poco da dire, se non che Millar, rispettando il pronostico, se l'é aggiudicata. Il resto sono applausi, foto, autografi. 
Ai miei nipoti potró raccontare come io oggi ero lì: all'uscita dalla zona di arrivo, tutti i corridori mi son sfilati davanti; alcuni piu disponibili han fatto una foto. Sono riuscito a prendere 3 autografi: Oscar Gatto e Jonny Hoogerland su un cappellino, mentre la più attesa firma di John Gadret é stata fatta dallo scalatore transalpino sulla mia maglietta AG2R. Poi tante foto, felicitazioni e pacche sulle spalle. All'appello di coloro che ho visto i 3 sul podio e gli indossatori delle maglie, Kreuziger e Garzelli. 
Per un'analisi approfondita dal punto di vista sportivo del Giro 2011 restate con noi, per una prossima uscita interamente dedicata alla corsa Rosa.

EROICO FABIO FOGNINI

Incredibile vittoria negli ottavi di finale del Roland Garros per Fabio Fognini. Il tennista italiano, nonostante i crampi lo abbiano reso immobile, è riuscito a superare al quinto set con il punteggio di 4-6 6-3 3-6 6-3 11-9 lo spagnolo Albert Montanes ed ora affronterà il vincente del match tra Djokovic e Gasquet.
Primo set equilibrato con Fognini, che ha l'occasione di strappare il servizio nel quinto game, si fa strappare il servizio sul 5-4. Nel secondo set Fabio sale subito sul 4a0, per poi subire la parziale rimonta dello spagnolo nei tre game succesivi; a quel punto il ligure riesce a ritrovare i suoi colpi e chiude sul 6-4 il set.
Nel terzo set Fognini gioca male, sbaglia tanto e getta via malamente alcune chance offerte dall'avversario, finendo per perdere il set per 6-3. Nel quarto set Fabio è bravo a non demoralizzarsi dopo aver subito il break ad inizio set e riesce con il proseguo della partita a ritrovare il suo gioco, strappando il servizio a Montanes sul 4-3 e tenendo successivamente il proprio turno di battuta.
Si va quindi al quinto e qui comincia una partita nella partita. Montanes sale 5a2 ma Fognini reagisce e risale fino al 5pari. Da quel momento i due tennisti si danno battaglia su ogni punto e regalano spettacolo al pubblico presente. Il dramma sportivo di Fognini arriva nel quattordicesimo game: il ligure dopo aver servito la prima palla sul 15-30 sente il muscolo tirare e chiede immediatamente l'intervento del fisioterapista. Al rientro in campo Fabio non riesce praticamente a muoversi, ma nonostante il dolore porta a casa il game. Lo spagnolo risale ancora sull' 8-7, ma Fognini, nonostante le 5 chiamate del giudice di linea per fallo di piede, conquista il game. Montanes non molla e ritorna di nuovo avanti di un game e per il nostro atleta sembra arrivare la fine dovendo salvare due match point sul 15-40. Da quel momento, però, Fabio risorge ed annulla con un clamoroso dritto e poi con un'incredibile smorzata. Sul 9 pari Fognini riesce a fare il break e può servire incredibilmente per vincere il match. Al servizio Fognini sale subito 40-0 e ha tre match point; lo spagnolo riesce ad annulare il primo ed il solito fallo di piede comporta il doppio fallo che annulla anche il secondo, ma il terzo è quello vincente e l'azzurro può gioire per aver portato a casa un match indimenticabile che rimarrà nella storia del nostro tennis. Un'impresa unica ed indimenticabile per Fognini, che grazie a questo risultato si avvicina alle prime 30 posizioni nella classifica mondiale. Forse abbiamo davvero trovato il tennista che aspettavamo da tanti anni. Ora nei quarti, salvo complicazioni per l'infortunio, non costa nulla provarci, perchè a volte i sogni si avverano e nel tennis maschile erano anni che non potevamo fare questi sogni, quindi grazie Fabio e se puoi stupiscici ancora

sabato 28 maggio 2011

BARçA, navigando sull'Europa

Alla fine la storia fu scritta. 3 volte Campioni negli ultimi ultimi 6 anni. Questi i numeri favolosi di una squadra favolosa. Il Barcellona, un aggregato di talenti cresciuti tutti assieme nella Cantera. Nessuna squadra al mondo può vantare un settore giovanile di tale livello. Stasera a fare la parte della vittima il ManUtd, che ha provato a vincere la partita, riuscendo a partire in modo nettamente migliore degli avversari. Ma su ritmi troppo alti, che non è riuscita a tenere per tutta la durata del match. Al 20o è iniziata la solita storia: 67% di possesso palla per il Barça, una ventina di conclusioni, contro le 5 della squadra inglese a fine partita. Il primo gol è di Pedro, che aggiunge la finale della più prestigiosa competizione continentale alla sua collezione di finali in cui ha scritto il suo nome nel tabellino dei marcatori. Buco di Evra sulla sinistra che gli lascia troppo spazio, e il giovane giocatore ispanico viene servito davanti alla porta: spiazzato Van der Saar. La reazione dei Red Devils non si fa attendere: al 33esimo Rooney parte dalla tre quarti campo offensiva e dopo due triangolazioni con i compagni arriva al limite dell'area, dove sfodera un destro incrociato imprendibile per il portiere Valdes. Alla fine del primo tempo regolamentare il risultato si mantiene in parità, ma con la sensazione che i catalani abbiano una marcia in più. E dopo meno di 10' è Leo Messi, con una conclusione di potenza non troppo angolata dai 25 metri che coglie  impreparato il portiere avversario. 2-1, e la partita sembra essere oramai indirizzata. Ci pensa Villa Maravilla a dissipare tutti i dubbi dei più scettici: al 25o un pallonetto millimetrico dal limite dell'area, innescato da un'azione personale dell'ultimo pallone d'oro, che scavalca Van der Saar. 3-1, e Barcellona che negli ultimi 20' può amministrare. Ancora una volta però l'orgoglio tipico delle squadre inglesi consente ai Reds di tentare un ultimo assalto alla coppa, che non va a buon fine.

La squadra più forte ha vinto, colei che ha dimostrato di riuscire a domare qualsiasi ostacolo, capace di rialzarsi dopo la scoppola ricevuta dagli acerrimi rivali del Real Madrid in Coppa del Rey. Risultato aspettato alla vigilia ma che non era sicuro. Ottima gestione per mister Pep, che è stato in grado di tenere sul pezzo tutti i giocatori nonostante il Campionato sia finito da molto tempo.

ROLAND GARROS TERRA AZZURRA

Avremo due italiani nella seconda settimana dello slam francese, una cosa che non accadeva dal 2007 ( Volandri e Garbin). La prima ad essersi qualificata è stata Francesca Schiavone, che dopo aver vinto il primo set per 6-3, ha sfruttato il ritiro sul 2-1 della cinese Peng. La leonessa ha giocato un buon primo set comandando gli scambi e riuscendo a trovare i colpi giusti nei momenti fondamentali del set. Ora troverà una ritrovata Jelena Jankovic, un avversaria in forma che ci farà davvero capire quali possibilità ha la Schiavone di replicare il meraviglioso torneo dell'anno scorso.
Il secondo azzurro qualificato agli ottavi è Fabio Fognini. Il ligure ha superato lo spagnolo Garcia-Lopez con il punteggio di 4-6 6-3 6-3 6-1. Il tennista italiano ha fatto fatica solo nel primo set, dove si è trovato subito sotto per 4a0 e regalando il primo parziale allo spagnolo. Dal secondo set è rientrato in campo un altro Fabio, che ha saputo mettere pressione all'avversario con un gioco aggressivo e profondo, cercando molte volte il vincente con una certa efficacia.
Ora ad attenderlo ci sarà un altro spagnolo, Montanes. Un match sicuramente complesso, ma non impossibile. Il sogno sarebbe di vederlo ai quarti, perchè potrebbe essere un rilancio per il nostro tennis, un occasione che non capita tutti i giorni e che non accadeva ad un italiano da molto troppo tempo

venerdì 27 maggio 2011

Una vita da Gregario, poi un bel Giorno...

Vittoria a Macugnaga di Paolo Tiralongo, che dopo 10 anni da pro è riuscito a vincere. E come! Scatto deciso ai -6 con Di Luca, chee stava tirando il gruppo, che non riesce neppure ad accodarsi. L'azione sembra buona, anche se dietro lo tengono a massimo 30''. I migliori iniziano a scattare: JRO. Che mantiene un po' di vantaggio sugli altri. Ai -2 però imperioso esce dal gruppo Contador, che viene seguito da Scarponi, Nibali ed un superlativo Gadret. Poi va in scena il Contador Show: scatta, riprende JRO e trascina Tiralongo all'arrivo, donandogli quella gioia immensa che gli era sempre mancata. Tiralongo era gregario di AC fino allo scorso anno all'Astana, e il "bagnino" è sempre buono con coloro che lo hanno aiutato, o lo aiuteranno. Aveva fatto vincere Rujano in questo Giro, ma ricordiamoci anche come ha "lasciato" la vittoria al suo rivale Andy Schleck sul Tourmalet lo scorso anno. Un'azione che una volta di più ci fa capire lo strapotere del corridore. che fa il bello e il cattivo tempo in gruppo. terzo Nibali, bene, poi Gadret e Scarponi un po' in difficoltà

Domani ultima tappa di montagna che precede la crono conclusiva di domenica a Milano. Si scalerà il Colle delle Finestre prima del Sestriere. Per la Rosa è tutto deciso, mentre per il secondo gradino del podio se la dovrebbero giocare Nibali e Scarponi, con Gadret più staccato terzo incomodo...

Doppio 4-1: Miamii-Dallas la Finale

Saranno queste le squadre che si affronteranno per la vittoria dell'anello. I big 3 da una parte, un Nowitski monumentale dall'altra, supportato da Kid e Barea che stanno giocando a livelli assoluti. L'esito potrebbe quasi sembrare un po' scontato, ma non va di sicuro sottovalutata la franchigia dell'Ovest, che ha inflitto un cocente 4-0 ai LAL. Dall'altra parte il cammino degli Heat ha visto come avversari principali i Celtics e i Bulls dell'MVP della stagione Rose. E ora, che lo spettacolo abbia inizio!

ANCORA NOI!

Giugno 2006 Miami trascinata da Wade e Shaq vince l'anello, mentre Novitzki si disperano per un occasione he sembrava irripetibile fino ad oggi. Ed ecco che arriviamo al giugno 2011 e le Finals ci ripropongono quella stessa finale: Mavs vs Heat.
Una finale che nessuno si sarebbe mai aspettato ad inizio stagione, non per Miami, vera favorita ad inizio torneo, ma soprattutto per Dallas, una mina vagante capace di asfaltare sia i Lakers che i Thunder.
Sarà una finale bellissima con una sfida in particolare che può far brillare ancora di più il tutto: Novitzki contro LeBron. Il biondo tedesco è stato l'anima, il trascinatore della sua squadra, ha giocato dei playoff pazzeschi ( sicuro MVP della post season), ha preso in mano una squadra senza credenziali e l'ha portata a giocarsi il titolo, a regalarsi un sogno; Dirk sicuramente avrà ancora negli occhi e nelle mani quei due liberi sbagliati in gara3 delle Finals che costarono molto probabilmente il titolo ai Mavs, ci sono voluti 5 anni prima di rivederlo giocare nei playoff come quell'anno e il destino ha ricreato il tutto come nel 2006, regalando a lui e ai suoi compagni una rivincita storica.
Su LeBron non ci si può neanche più soffermare, sono stati utilizzati tutti gli aggettivi posibili per un giocatore che potrebbe divenare il più grande. Certo molti diranno che vince l'anello solo perchè è insieme a Wade e Bosh, ed un po' io concordo su questa cosa,ma è innegabile che il prescelto sia stato fondamentale per gli Heat e che la sua stagione sia stata per l'ennesima volta strepitosa.
Non c'è alcun dubbio che uno dei due alzerà l'anello e,se me lo permettete,mi piacerebbe vedere Novitki riuscire a trionfare, perchè questa può essere davvero l'ultima occasione per lui, per un giocatore spaziale, per il miglio europeo che sia stato ammirato sui parquet americani e poi perchè sarei davvero curioso su come potrebbe festeggiare Mark Cuban, il presidente-tifoso più folcloristico dell'intera NBA.
Si parte Martedi notte con gara1 da Miami, con gli Heat chiamati subito a difendere il proprio fattore campo e con i Mavs vogliosi di sovvertire il pronostico e di ottenere almeno un successo in casa Heat

mercoledì 25 maggio 2011

Italia's got talent...

Diego Ulissi vince a Tirano. Questo è il verdetto della giuria sulla tappa di oggi. Sì, perchè a dir la verità il primo a tagliare il traguardo era stato il Campione italiano Giovanni Visconti, che dobbiamo dire sta onorando il numero 150 di pettorale, in onore del nostro paese.
Subito la mattina parte una fuga ben assortita, di 14 corridori, tra i quali i due sopracitati, Le Mevel, Frank, Lastras, Bakelandts e Kiserlovsky. Il vantaggio sale, ma senza raggiungere la doppia cifra. La corsa si infiamma sulla salita dell'Aprica, una salita facile, pedalabile, ma che scatena la bagarre. Parte subito Le Mevel, che però subito dopo si ferma e addirittura si stacca. I più pimpanti e vogliosi sono Lastras e proprio Visconti. Sono loro 2 a tagliare per primi il traguardo del GPM, e prendere in testa la discesa. Il gruppetto si era ristretto un po', mentre il gruppo con tutti i migliori rimaneva a 3'45''. NElla discesa è Lastras a fare l'andatura, ma senza fare la differenza. Dietro calma piatta.
Nei 7km i fuggitivi provano a turno a portare via il gruppetto giusto, e ci riescono a 3km Lastras, Ulissi, Bakelandts e Visconti. ancora scatti, ma a 1000m dal termine è chiaro che sarà voltata. Inspiegabilmente l'uomo della Omega-Pharma si mette davanti a tirare la volata agli altri. Ai 275m esce Ulissi, con a ruota Visconti e Lastras. I 3 sono sul lato sinistro della strada, e Visconti prova ad uscire ai 200 in un piccolo spazio tra l'alfiere lampre e le transenne.Purtroppo lo spazio non c'è, complice anche un furbo Diego Ulissi che chiude leggermente la traiettoia. Visconti allora lo tocca con la mano sulla coscia, e quando vede che l'altro ancora lo chiude lo spinge letteralmente via, rischiando di centrare Lastras. Sarà il siciliano a tagliare il traguardo per primo, poi Ulissi e lo spagnolo della Movistar. Il regolamento su questo parla chiaro: non si tolgono le mani dal manubrio negli ultimi 200m, e Visconti viene declassato, con la vittoria che passa ad Ulissi. peccato per Giovanni che per un'ingenuità ha buttato alle ortiche la possibilità di vincere, dato che era sembrato nettamente più forte in volata.
Domani si arriva a S.Pellegrino, dopo una lunga discesa. Potrebbe arrivare un'altra fuga, oppure qualche discesista che possa fare la differenza.

martedì 24 maggio 2011

CONTADOR a Nevegal

Ancora lui, sempre lui. Non si lascia sfuggire nessuna montagna per fare la differenza. Oggi la lezione impartita agli avversari è di quelle pesanti: 30'' al secondo(Nibali) in 12km. La scalata in solitaria al Nevegal esalta le sue doti di passista scalatore, capace di gestire al meglio lo sforzo di una crono individuale. 100, 102 pedalate al minuto. Altri secondi che vanno ad aggiungersi al suo già cospicuo bottino di ormai quasi 5' su Scarponi nella generale. L'alfiere della Lampre chiude terzo, 4'' peggio di Nibali, e uno meglio di Rujano, quarto di giornata.Quinto un ottimo Stefano Garzelli, seguito a non troppa distanza da quasi tutti gli uomini di più o meno alta classifica. quello che paga un po' di più è Gadret, che riesce comunque a tenere quasi 2' sul quinto della generale Rujano. Domani tappa "di trasferimento", con arrivo a Tirano dopo aver affrontato il Tonale e l'Aprica. Dalla vetta circa 15km al traguardo, 13 di una discesa che nella seconda parte è molto tecnica, adatta a gente come Nibali o Arroyo, che potrebbero cercare di mettere la firma su una tappa di questo Giro 2011 che si corre nel segno di Contador.

PLAYOFF ITALIANI ED AMERICANI

La Bennet Cantù è la prima semifinalista del campionato italiano. La squadra di coach Trinchieri supera in gara3 75-69 la Cimberio Varese ed aspetta la vincente dell'altra semifinale, dove l'Armani Jeans Milano è avanti 2a1 nella serie contro la Dinamo Sassari, dopo aver vinto gara3 in Sardegna con il punteggio di 72-91, trascinata dalla miglio prestazione stagionale di Pecherov(20 punti).
Ieri sera Bologna è riuscita a superare la Montepaschi Siena con il punteggio di 74-68, chiudendo una serie negativa che durava ormai da 21 incontri grazie soprattutto ad un magnifico Rivers; mentre Treviso al Palaverde ha superato l'Air Avellino per 74-64 con Smith e Bulleri grandi protagonisti.

Oltreoceano invece Dallas sembra ipotecare il successo nella serie dopo aver superato in gara4 Oklahoma. La squadra texana comanda ora per 3a1 e avrà due chance per chiudere i giochi sul proprio parquet. Stanotte invece i Chicago Bulls cercheranno di non fare la fine dei Thunder, anche se all'orizzonte sembra sempre più probabile una finale tra Miami e Dallas, con la grande possibilità per i Mavs di vendicarsi del titolo perso nel 2005

lunedì 23 maggio 2011

CHE SCHIAVONE! BENE PURE BOLELLI E LE ALTRE

Un lunedi da ricordare per il tennis italiano. Oggi sono arrivate ben 4 vittorie (una però nel derby) ed una sola sconfitta, che sinceramente sorprende un po', che vanno sommate alle 2 di ieri per un totale di 6 vittorie e 2 sole sconfitte, che possono considerarsi un buon bottino.
Oggi c'è stato l'esordio della campionessa in carica, la nostra Francesca Schiavone, che ha offerto una prestazione imponente e molto incoraggiante contro la statunitense Oudin, chiudendo la partita in 62 minuti con il punteggio di 6-2 6-0. La leonessa del tennis italiano ha letteralmente preso a pallate l'avversaria e sembra già in palla sulla terra parigina; al secondo turno affronterà la non irresistibile russa Dorents, un match semplice che dovrebbe tranquillamente portare Francesca al secondo turno.
Sempre nel tabellone femminile sono arrivate le vittorie di Sara Errani e Roberta Vinci: se per Sara c'è stata dura battaglia con la statunitense McHale, per Robertina invece è arrivata la vittoria (solo al terzo set) nel derby contro Alberta Brianti. Eroica soprattutto la Errani, capace di rimontare da 5a0 nel terzo set, per chiudere poi 9-7 una partita splendida durata più di 2 ore.
Nel tabellone maschile invece a farci gioire ci ha pensato un ritrovato Simone Bolelli, che sfrutta un primo turno favorevole contro il canadese Dancevic, chiudendo la partita in 4 set con il punteggio di 6-1 6-3 6-7 6-2. Ora al secondo turno dovrebbe trovare lo scozzese Andy Murray e sembra davvero un turno impossibile per il bolognese, che però può finalmente festeggiare il ritorno al secondo turno di uno slam dopo tanto tempo.
Delusione invece per Potito Starace, che perde malamente contro il colombiano Falla con il punteggio di 7-6 6-1 6-1. Il campano sciupa una buona occasione per andare al secondo turno e per l'ennesima volta incappa in una sconfitta inaspettata, dimostrandosi troppo fragile nelle occasioni che realmente contano.

BRAVI RAGAZZI, FLAVIA COSA TI SUCCEDE?

E' partito ieri il secondo slam della stagione tennistica sui campi in terra rossa del Roland Garros.
Subito in campo tre dei nostri con Fabio Fognini ed Andreas Seppi che superano il primo turno battendo rispettivamente in tre set l'uzbeko Istomin e il russo Gabashivili e con Flavia Pennetta, invece, eliminata subito dalla statunitense Lepchenko.
Ottima e convincenti la prova di Fabio Fognini che ha chiuso in 1h43' il match contro Istomin con il punteggio di 6-4 6-2 6-2, una prova decisamente convincente del tennista azzurro, che ha chiaramente approfittato dei tantissimi errori dell'avversario ( 43 gratuiti), ma ha saputo impostare il suo gioco fin dal primo scambio. Nel prossimo turno ci dovrebbe essere lo scoglio del ceco Berdych, testa di serie n°6 e possibile outsider nel torneo parigino.
Supera il turno anche Seppi che impiega poco più di 2h per sbarazzarsi del russo Gabashvili con il punteggio di 6-3 7-5 7-5, una buona prova del tennista altoatesino che nel secondo turno se la vedrà con il vincente del match Golubvev-Bellucci, con la convinzione che qualsiasi sia lo sfidante il nostro tennista non parte certo battuto e che potrebbe davvero una buona chance per andare al terzo turno.
Un discorso a parte lo merita Flavia Pennetta che perde contro Varvara Lepchenko con il punteggio di 6-3 2-6 6-3. Il match è un altalenarsi di emozioni e capovolgimenti con la brindisina capace di far rientrare nel match l'avversari quando tutto sembrava ormai finito. Nel primo set Flavia gioca male, sbaglia troppo e soffre particolarmente la profondità e la forza dei colpi dell'avversaria. Nel secondo parziale la Pennetta gioca con autorità e porta agevolmente il set a casa, sembra l preludio ad una brave conclusione del match ed invece nel terzo set succede quello che non ti aspetti: sul 3a2 per lei Flavia ha la grandissima chance di salire 4a2 ma sparacchia fuori facilmente il dritto che le avrebbe dato la possibilità di rubare il servizio alla statunitense e forse chiudere il match, da quel momento il match cambia padrone e la statunitense ,aiutata dai numerosi errori della nostra connazionale, vince i restanti game e portando a casa un insperato successo. Il nono game è la fotografia del momento della Pennetta, che crolla emotivamente (chiuderà in lacrime il match) e dopo aver annullato 5 match point e dopo aver sparato in rete l'ennesimo dritto commette il doppio fallo che fa saltare di gioia la Lepchenko e che rende ancora più buio il periodo di Flavia.
Oggi scendono in campo tutti gli altri azzurri e gli occhi sono puntati su Francesca Schiavone che se la dovrà vedere con la ex stellina statunitense Oudin; per la leonessa un esordio non leggerissimo ma che la farà subito carburare in vista dei prossimi match, con la speranza che la tennista milanese posa replicare se non la vittoria un altro grande risultato nello slam parigino

domenica 22 maggio 2011

Nieve ad alta quota...

Il Tappone di questo Giro d'Italia incorona il giovane basco Nieve, che completa la doppietta per la sua squadra dopo la vittoria di ieri di Igor Anton.
Nella prima ora parte una fuga veramente interessante, di 18 uomini, tra i quali lo stesso Nieve, Sella, Di Luca, Hoogerland, dGarzelli e Sastre. Dietro tra i big è calma piatta fino al Giau. Proprio su questa salita, a più di 50km dall'arrivo rompe gli indugi un arrembante Jonny Hoogerland, al quale risponde Stefano Garzelli, molto pimpante e aggressivo; presto raggiunge il corridore dalla Vacansoleil e lo stacca. Ad una quarantina di secondi dal varesino rimane quieto e sale del suo passo Nieve, bravissimo ad amministrarsi. 
Anche nel gruppo dei big inizia lo spettacolo: durante la discesa del Giau attacca Vincenzo Nibali, uno dei migliori discesisti del gruppo. Riesce a fare subito il vuoto, e  all'attacco del Fedaia ha anche lui 40" di vantaggio sugli inseguitori. Rimane comunque cospicuo il vantaggio dei battistrada che si attesta sui 9' circa. L'attacco del Messinese viene annullato dal forcing di Lastras, preludio di un attacco di Arroyo, che arriva puntuale sulle prime rampe della salita. Dopo che a lui si accoda un altro spagnolo, Joaquim Rodriguez, un altro iberico chiude il gap che si era creato: la Maglia Rosa, Alberto Contador. A sua fiammata fa male, malissimo a Vinenzo Nibali, che si stacca da un gruppetto ancora ben fornito di atleti: Contador, Scarponi, Menchov(qualche volta in difficoltà), Krujisk, Gadret, Rodriguez, Kreuziger e Arroyo. Al termine della salita davanti i distacchi rimangono invariati, mentre dietro resiste il gruppetto con un caparbio Nibali che soffre ma non affonda, rimanendo ad un 1' circa. Ed è proprio a questo punto che inizia il suo show, che va in scena nella lunga ma non troppo tecnica: nelle poche curva che ci sono disegna traiettorie improbabili per qualsiasi altro umano. In poco tempo il tempo perso nella salita viene annullato. Prima però di iniziare l'ascesa verso il rifugio Gardecci ci son dei km facili, in falsopiano, dove Nieve si riporta su un Garzalli in fuga solitaria da quasi 60km. Sulle prime rampe il più espero corridore dell'Acqua&Sapone si deve arrendere e lasciare il passo allo spagnolo. Dietro si scatena la bagarre, con Contador, Scarponi e Gadret che hanno un'altra marcia. Proprio lo spagnolo attacca in prima persona e guadagna minuti su minuti ai battistrada. Scarponi e Gadret comunque non mollano e si mantengono a poche decine di metri. Dietro si forma un gruppetto con tutti gli altri che provano a recuperare ma non ce la fanno. Le pendenze son toste, e nel finale la situazione cambia: il capitano della Lampre lascia sul posto quello dell'AG2R, e si lancia all'inseguimento del fin qui dominatore del Giro. Nieve arriva al traguardo, libero di esultare per la seconda vittoria della carriera. A più di un minuto Garzelli, seguito da Contador e da uno Scarponi più pimpante che nelle ultime uscite. A 30" da loro il sempre più sorprendente Gadret, che stacca tutti gli altri avversari, e non di poco. A quasi un minuto da lui arriva Nibali, seguito da tutti gli altri big. Ora in classifica guida sepolte il madrileno, con 4' di vantaggio su Scarponi e 5 su Nibali. Dietro di loro John Gadret. Poi tutti gli altri, con Nieve che ha fatto un bel salto in classifica, diventando il capitano dell'Euskaltel, dato che Anton oggi ha preso ben 4' dagli altri big dopo la bellissima impresa di ieri. Domani riposo, si riparte martedì con la cronoscalata di Nevegal. Favorito, neanche a dirlo, Alberto Contador...

SEMPRE LA STESSA STORIA 2

Mondiale di formula1 finito alla sesta gara? La mia risposta è si. Purtroppo Vettel e la sua RedBull sembrano davvero imprendibili e non sembra esserci un rivale che possa ostacolare il tedesco nel titolo mondiale.
Le due McLaren, soprattutto quella di Hamilton, ci provano e ci proveranno per tutto il campionato ma ormai il distacco sembra davvero ormai irrecuperabile. Inspiegabile il quarto posto di Webber, stessa macchina del suo compagno di squadra ma come al solito in gara sembra sciogliersi come neve al sole, dimostrando per l'ennesima volta di essere un pilota senza attributi e incapace di gestire una macchina decisamente superiore alle altre.
Delusione invece per la prova delle Ferrari con Alonso al quinto posto e Massa costretto addirittura al ritiro. Peccato soprattutto per la prova dello spagnolo, autore di una grandissima partenza, che lo ha portato immediatamente al primo posto ma che con il proseguire della gara ha visto svanire il sogno della prima vittoria stagionale. Purtroppo anche lo stesso spagnolo sembra ormai rassegnato per una stagione che si può tranquillamente definire fallimentare: alla rossa non si chiede di raggiungere la qualità della RedBull ma almeno essere li con la McLaren per lottare per il podio. Forse qualcuno nella scuderia (Domenicali in primis) dovrebbe farsi un bel esame di coscienza perchè vedere la rossa così fa veramente male

BASKET: LE GARE2

Scusate il ritardo del post ma sono stato occupato tutto il giorno

Situazione in equilibrio nelle serie di Milano-Sassari e di Avellino-Treviso, mentre Cantù e Siena allungano in maniera decisiva nella serie e già da gara3 potrebbero volare in semifinale. Milano riesce a ritornare in corsa e pareggiare la serie contro la Dinamo grazie ad una buona prova di Mancinelli ed Hawkins, autori di 17 punti entrambi ed artefici principali del 73-63 finale; da segnalare per l'ennesima volta un Forum praticamente vuoto, segnale che questa la squadra milanese non è mai riuscita a farsi amare dal proprio pubblico. Cantù con tanta fatica agguanta un risultato importantissimo e già stasera a Varese potrebbe cancellare i sogni playoff della squadra di Coach Recalcati; ma grandi polemiche hanno contraddistinto il dopo partita con il presidente di Varese, Vescovi, furioso per un canestro "ballerino" che ha ostacolato la sua squadra; parlando della partita l'uomo decisivo è stato Jonathan Tabu, che rimasto a secco per 39 minuti, ha realizzato negli ultimi 60secondi i 4 punti decisivi per la squadra di un coach Trinchieri estasiato
Siena per una volta non massacra gli avversari e batte la Virtus Bologna con il punteggio di 85-81; certo per come si era messa la partita si pensava ad un altra passeggiata per la squadra toscana, che sul +16 sembrava controllare tranquillamente la partita grazie all'ottima prova di McCaleb e Lavrinovic , ed invece la Canadian Solar ha una grande reazione e rimonta fino al -2 grazie alle triple di Rivers e Sanikidze ma poi Moss e Kaukenas riescono a bloccare la rimonta bolognese regalando il 2ao nella serie alla Montepaschi.
Nell'ultimo match Avellino batte molto agevolmente la Benetton Treviso con il punteggio di 87-68; mattatore ed assoluto protagonista l'avellinese Szewczyk, autore di una prestazione fantastica condita da 34 punti, per la Benetton invece delude la coppi Gentile-Montejunas, che aveva regalato alla squadra trevigiana gara1.
Da stasera si riparte con Cantù a Varese e Sassari, che ospita Milano, augurandoci due partite belle ed intense fino alla fine.

sabato 21 maggio 2011

VUELTA DE ITALIA

Al Giro si parla spagnolo: nella tappa regina, ma senza corona, del Giro 2011 vince Igor Anton, basco dell'Euskaltel. Non c'è più il Crostis, abolito perchè "non ci sarebbero state condizioni di equità sportiva", questa la ragione ufficiale dell'annullamento da parte della giuria. Sì, perchè non ci sarebbero le ammiraglie, ma solo le moto. Perchè per un problema meccanico i corridori avrebbero potuto perdere il Giro. e allora cosa dovrebbe dire Tom Boonen, del quale tutti abbiamo impresse nella mente le immagini da solo, a bordo della strada nella Foresta di Aremberg, senza che nessun'ammiraglia potesse aiutarlo. Lì ha perso la possibilità di giocarsi la Roubaix, la corsa per lui più importante. Allora dall'anno prossimo dovremmo togliere il tratto di paveè simbolo della gara in linea più dura al Mondo. Ma lasciamoci tutto alle spalle, almeno per un po'. Al posto del Mostro il Tualis, un cavalcavia in confronto. Fuga con Rabottini, Brambilla e Tankink. A 45km dall'arrivo, con i tre in vantaggio di 6' arriva una comunicazione: niente Tualis. Niente Tualis perchè gli abitanti del paese dove si snoda la salita, coloro che si eran dati da fare giorno e notte per mettere la discesa in sicurezza, avevano pensato ad un posto di blocco, per boicottare quella corsa che li aveva meramente oltraggiati. E allora? I km al traguardo diventano poco più di 20, prima che ce ne si accorga arriva lo Zoncolan. Liquigas davanti subito prima della salita che portano il distacco a poco più di 3', troppo poco per sperare. Appena inizia la parte difficile inizia la danza: JRO, Purito Rodriguez scatta, facendo la differenza; appena la strada sale vede rosso e non riesce a resistere, deve scattare. Poco dopo, 7km al traguardo scatta Igor Anton, staccando tutti i migliori di ruota. Ottiene forse il lasciapassare della Maglia Rosa Contador, che prima del forcing gli lascia guadagnare una cinquantina di metri. Poi parte, accelerazione non decisa, ma che fa male. Dietro di lui solo Sacrponi, con un po' di fatica. Dietro Nibali, poi tutti gli altri, nell'ordine Menchov, Rujano, Gadret, in difficoltà Kreuziger e Arroyo. Contador agile, Scarponi più duro. Davanti la maglia arancio , sempre a 50m, che non saranno più ricuciti. Nibali, regolare nell'ascesa, si riporta sui 2, e tira dritto, mettendo in difficoltà scarponi, che cede. Gli ultimi km sono una processione, in cui i distacchi rimangono invariati, al massimo aumentano un po'. Solo Contador ha ancora la forza di allungare, due volte, nei confronti di Nibali, guadagnando poche decine di metri sotto il traguardo. Dopo di loro arriva uno Scarponi in ripresa, seguito da Menchov, le cui quotazioni per una positiva seconda parte di Giro sono in netto guadagno. Uno splendido sesto posto per Gadret, che si conferma a livello dei migliori. Settimo, delusione di giornata, Rujano, dal quale ci si aspettava se non la vittoria quantomeno il podio.
Per qual che riguarda la generale guida ancora Contador, con ben 3'20'' su Nibali, seguito ad un secondo da Anton. Quarto a più di 4' Scarponi, seguito dal francese dell'AG2R Gadret a 5 e 23. Dietro di lui per 14 secondi un invisibile ma sempre presente Sivtsov, dell'HTC. A più di 6' Menchov, Dupont, Kreuziger e Arroyo.
Domani si arriva sul Gardeccia, dopo Giau, Fedaia e 5500m di dislivello totali. Dopo il leggero segno di cedimento, rispetto ai domini dei giorni scorsi, di Contador domani potrebbe essere l'ultima possibilità per cercare di riaprire un Giro che sembra francamente chiuso.

SEMPRE LA STESSA STORIA

Solito dominio Red Bull nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna. Domani in prima fila partiranno le vetture di Webber e Vettel. Finalmente l'australiano è riuscito a stare davanti al suo compagno tedesco e domani ha l'occasione per rilanciare il suo campionato. Ormai sembra un dominio che non sembra trovare una conclusione, una superiorità tale da sembrar già finito un campionato che è solo all'inizio.
Dietro ai soliti due ci sono Hamilton ed Alonso distanziati davvero da qualche millesimo. Domani sia lo spagnolo che l'inglese si daranno battaglia per il primo posto tra i normali, cioè il terzo nella gara, con la speranza che davanti si commettano degli errori o che ci siano problemi. Finalmente il ferrarista sembra aver messo a posto i problemi della Rossa, che non potrà però usare la nuova ala, e continua a credere in una rimonta nel mondiale che avrebbe davvero dell'incredibile. L'inglese come al solito è li a lottare e se non commetterà errori sarà un avversario insidioso, soprattutto in partenza dove cercherà sicuramente di sorpassare immediatamente Vettel.
Nelle altre posizioni troviamo Button, Petrov, Rosberg e l'altro ferrarista Massa, sempre più in crisi di risultati. Il brasiliano continua il suo calvario in Ferrari, che dura da quel famoso GP del Brasile dove perse il titolo all'ultima curva.
Da segnalare per i colori azzurri un buon diciottesimo posto di Jarno Trulli, che ha sfiorato la Q2 per un nulla, preceduto solo dal suo compagno di squadra, il finlandese Kovalainen. Un buon segnale dalla Lotus, che ha sfruttato i problemi di Heidefeld e l'ennesimo tracollo della Williams.
Per la gara come al solito sarà importante la partenza, punto debole di Alonso e punto di forza di Hamilton e del suo compagno Button. Speriamo di vedere una bella gara e piena di sorpassi con la speranza di veder vincere qualcun'altro al posto di Vettel (non me ne vogliano i tifosi del tedesco), che altrimenti ammazzerebbe definitivamente il campionato

FINALI CONFERENCE NBA

Assoluta parità dopo gara2 in entrmbe le due finali di conference; sia Miami che Oklahoma sono riuscite a riequilibrare la serie portando il fattore campo dalla loro parte. Ma entriamo nel vivo di entrambe le serie.

Cominciamo dalla finale della Western Conference: una finale di cui non si parla molto perchè dall'altra parte ci sono i Bulls con coach e giocatore dell'anno e gli Heat guidati dai Big Three, ed invece per ora la serie è stata fantastica con un equilibrio che può portare fino a gara7. Secondo me fondamentali saranno gli apporti che arriveranno ad entrambe le squadre dalle rispetive panchine, certo Nowitki e Durant sono gli aghi della bilancia ma difficilmente da soli si riesce a vincere una serie. In gara1 oltre alla strepitosa prova del tedesco dei Mavs (48 con 24/24 dalla lunetta) decisivi son stati anche i 24 di JT (all'anagrafe Jason Terry) e i 21 della scheggia Barea mentre ai Thunder non sono bastati i 40 di Durant per evitare la sconfitta, in gara 2 i ragazzi di Coach Brooks hanno difeso davvero alla grande su Nowitzki contenendolo si fa per dire a soli 29 punti ma riuscendo a sporcargli numerosi palloni e mettendono in difficoltà in alcuni momenti chiave del match, ma stavolta è dalla panchina di Okla che è uscito l'uomo chiave che ha spaccato la partita, parlo di James Harden autore di 23 punti ma soprattutto decisivo nel finale con due canestri importantissimi. Stanotte c'è gara3 a Oklahoma e i Mavs vogliono riportare immediatamente il fattore campo dalla loro parte.

Finale Eastern Conference: forse la serie più attesa perchè mette di fronte la miglior squadra dell'anno, i Bulls, contro la squadra partita per vincere immediatamente l'anello, gli Heat. Prime due gare molto diverse tra loro con i Bulls in gara1 capaci di superare di 21(103-82) la franchigia della Florida con un Rose stellare (28) e con una difesa fisica e fenomenale che ha smantellato le certezze di LeBron e compagni; in gara 2 c'è stato il risveglio di Miami che grazie alle prove di James(29) e di Wade (24) sono riusciti a battere i Bulls pareggiando la serie e spostando tutto a Miami. A chacago sono mancati gli autori del successo di gara1 con il solo Rose in spolvero; James e Wade si sono scrollati di dosso i muscoli di Noah, Boozer e Deng, che aveano condizionato la loro prestazione nella prima partita; proprio la difesa della squadra di Coach Thibodeau può risultare decisiva ma nello stesso tempo potrebbe essere un arma a doppio taglio, perchè portando grande pressione ed intensità in difesa c'è il rischio di essere meno lucidi in attacco come è successo a Boozer e Deng in gara2. Domenica notte gara3 potrà davvero dirci chi può diventare il padrone della serie perchè uno sgambetto dei Bulls in casa Miami potrebbe davvero dare la spinta e la carica giusta a Rose e compagni per andare a giocarsi l'anello NBA, che in casa Bulls manca da troppo tempo

venerdì 20 maggio 2011

Annullata la salita del Crostis

Mancano poche ore ad una tappa da leggenda: da Lienz al Monte Zoncolan, da Ovaro, una delle salite più dure d'Europa e del Mondo, preceduta dal Crostis, di pari livello. 50km tra salita e discesa. Durante le ascese i computer delle vocifera sarebbero stati inesorabili, segnando pendenze sempre del 12,13,14, 18%. Poi la discesa, stretta, ripida, tecnica. Pericolosa. Sì, è stata questa pericolosità ad escluderla dal Giro 2011, poche ore prima di quando i corridori avrebbero dovuto affrontarla. Eppure il percorso si conosceva da 8 mesi. Era stata messa in sicurezza, con reti, materassi, balle di fieno. Troppo poco a quanto pare. Perchè il presidente di Giuria non l'ha ritenuta idonea. E in un attimo, un batter di ciglia, i possibili 50km più spettacolari di sempre in una gara ciclistica sono stati trasformati.

Rujano, nella Rosa di Contador.

L'unico che riesce a resistere in salita allo spagnolo è il colombiano, che oggi ha vinto sul Grossglokner, seguito a ruota da un Contador non troppo volitivo nel disputare la volata. Il gruppetto con gli altri big è arrivato a più di 1'30''. Terzo Gadret, che era riuscito ad evadere qualche km prima della fine della corsa. Per la generale è finita, interessante potrebbe diventare una pazza rincorsa di Rujano al podio, come già annunciato dopo l'Etna.

Domani si scalano Crpstis e Zoncolan. Difficile immaginare un finale diverso rispetto ad un Contador che arriva a braccia alzate con qualche minuto di vantaggio su tutti...

Mi scuso per la brevità del pezzo ma sono di corsa e devo andare a giocare.

IMPAZZANO I PLAYOFF

Al termine di un finale di stagione al cardiopalma, che ha sancito la retrocessione di Brindisi e di Teramo ( che ha la chance di restare in A1 pagando i 500mila euro di tassa previsti per evitare la retrocessione) e l'esclusione a sorpresa della Lottomatica roma dalle prime 8 con susseguente perdita della licenza europea ed esclusione dalla prossima Eurolega, sono partiti i playoff e come al solito non sono mancate le sorprese.
La grande sorpresa è stato il successo della Dinamo Sassari sull' Armani jeans Milano in gara 1 con il punteggio di 70-71 davanti ad un Forum tristemente vuoto( sottolineo c'era più gente il giorno dopo a vedere Villa Cortese- Busto di volley femminile). La squadra di Coach Peterson dopo l'infortunio di Maciulis presenta il nuovo acquisto Karl, figlio del coach dei Nuggets dove gioca Gallinari, crolla negli ultimi 5 minuti prendendo un parziale di 12 a 4 che regala la vittoria alla squadra sarda, che ha il merito di non mollare mai e di rimanere in partita grazie ad i canestri di White (16punti) e Pinton (11 ma autore dei liberi decisivi nel finale), liberi che sono costati la vittoria alla squadra milanese, che ha avuto la chance di portare la gara ai supplementari ma Hawkins dalla lunetta ha sbagliato il primo, segnando inspiegabilmente il secondo.
Nell'altro match di mercoledi la Bennet Cantù ha liquidato facilmente la Cimberio Varese con un pesantissimo 78-53 davanti al pubblico amico. Ottime le prove del solito Mazarino e di Micov, autori entrambi di 14 punti e decisivi nel parziale che ha spezzato in due il match. Tra le file biancorosse buona la prova di Stipcevic ma poco aiutato dal resto della squadra.
Nei due match di ieri vittorie per Siena e Treviso. La Montepaschi non lascia scampo alla Virtus Bologna e stravince gara 1 per 94-55; la squadra toscana sembra come al solito senza avversari e domina il match dal primo all'ultimo momento grazie ai canestri di Lavrinovic( top scorer con 16 punti) e dell'italiano Carraretto (15 per lui), nelle file di bologna si salva solo Rivers (15), troppo solo per battere Siena.
La Benetton passa sul campo dell'Air Avellino per 78-82 con due prove maiuscole dei giovani Gentile( 20punti) e Montejunas ( vero dominatore con 28 punti). Per il giovane italiano una solidità e una freddezza da giocatore veterano e un grande talento che fa ben sperare per la nostra nazionale, per il lituano una conferma del suo immenso talento, che lo porterà ben presto a sorvolare l'oceano e a calcare i parquet americani nel NBA. Avellino cerca di affidarsi ai canestri di Szewczyk (20 ma con il peso della tripla della vittoria sbagliata sulla sirena) ma non ha quasi niente dal MVP della stagione l'americano Thomas.
Da stasera al via gara2, ci si aspetta la reazione delle squadre sconfitta anche se le serie di Siena e Cantù sembrano avviarsi verso una veloce conclusione mentre le altre due serie potrebbero regalarci spettacolo ed emozioni ad ogni gara, perchè è il bello dei playoff, dove ogni gara (tolto Siena) non hanno mai un vincitore sicuro e le sorprese non finiscono mai di arrivare

mercoledì 18 maggio 2011

JOHN GADRET al Giro...

Finalmente, lo aspettavo. E lui risponde presente. Dopo aver provato già ad Orvieto e sull'Etna in quest'undicesima tappa lo scalatore transalpino riesce a sfondare al Giro, dopo un buon tredicesimo posto lo scorso anno, ma senza i 13' di "abbuono" che ha avuto altra gente che gli è rimasta davanti nella generale. Nell'arrivo di Castelfidardo John è assoluto protagonista: ai 400m, dove le pendenze si aggiravano attorno al 10%, dopo 2600m più facili di ascesa verso il traguardo, piazza uno scatto che lascia di stucco ilo resto del gruppo, e si invola verso il raggiungimento di Moreno, ultimo superstite della fuga. Lo salta via con facilità e rilancia l'azione per mantenere il vantaggio di 30m circa che ha sul resto del gruppo. Da dietro si intravede Cataldo che prova di forza a riportarsi su Gadret, ma John ha tempo a 30m dal traguardo di voltarsi e vedere che nessuno potrà riuscire a prenderlo prima dell'arrivo. Secondo di certo non un signor nessuno, Joaquim Rodriguez, molto adatto a quest'arrivo, mentre chiude sul gradino più basso del podio un buon Visconti, che porta onore alla sua bella maglia tricolore. Il messinese si è difeso bene dopo una settimana difficili, mentre tra i big non ci sono novità di rilievo per la classifica. Bello anche il gesto di Gadret, poco prima di attraversare il traguardo, mani che indicano il cielo, a ricordo di Wouter Weylandts, del quale son stati celebrati oggi i funerali nella cattedrale di Gand. Perchè la grande famiglia del ciclismo non dimentica, ma onora, con bellisime gesta il ricordo dei compagni mancati facendo ciò che amavano.

Borsino dei favoriti:
-Contador: amministra, senza mai rischiare.
-Scarponi: condizione che sembra in calo. Morale idem, e di certo la De Stefano non aiuta la psiche del marchigiano
-Nibali: potrebbe osare qualcosa di più ogni volta...
-Kreuziger: bene, benissimo. Curioso di vederlo sulle aspre Alpi. Per ora rendimento positivo.
-Anton: non si vede mai ma c'è sempre...
-Gadret: con la vittoria di oggi lima 20'' a tutti gli avversari per la top 5., e ora ha solo 1'15'' da Nibali... Niente male, dato che ha perso 1' ad Orvieto e che di energie non ne sta risparmiando mai...
-Menchov: non si vede neppure lui, ma le sue chances son nettamente crollate dopo l'Etna.

Domani: arrivo a Ravenna, ultima occasione per i velocisti. Probabile che ci sarà un'aòtra volata tra Ale-jet e Cannonball, due nomi un prigramma. Vedo Cavendish nettamente favorito. Dopo domani iniziano le grandi montagne, in particolare con il Grossglockner. dopo una semplice striscia infernale di salite e discese che accompagneranno i corridori fino a Milano...

domenica 15 maggio 2011

Un uomo solo al comando: ALBERTO CONTADOR

Dopo il deludente arrivo di Montevergine ci si aspettava qualcosa di più da quest'arrivo sull'Etna. Una fuga piuttosto sostanziosa, con Horrach, Popovych, Visconti, Cherel, Frank, Vanotti, Savini, Backelands e Lastras, che riesce a guadagnare fino a 5'15'' sul primo passaggio sull'Etna. Intenzioni bellicose per la Lampre di Michele Scarponi, che tiene per buona parte della gara 1-2 uomini davanti, aiutato anche dalla finora mai vista Geox. Quando la salita inizia il destino dei fuggitivi è incerto, dato che il vantaggio si attesta circa sui 4'. Le notizie che arrivano dalla salita parlano di vento che dovrebbe essere contrario per la maggior parte della salita. I punti più indicati per gli attacchi in quanto più duri sono quelli rispettivamente a 12, 7 e 3 km dal traguardo. Tra i fuggitivi di giornata si avvantaggiano Visconti, Frank, Lastras e Bakelands. Un'altra deludentissima giornata per Popovich, che ancora una volta conferma la sua mancanza di brillantezza anche contro avversari meno forti. A 12km dal traguardo i 4 hanno 2'15'', ma dopo 2km uno sfortunato Lastras che è costretto a cambiare la bicicletta perdendo un possibile treno buono per arrivare a giocarsi la tappa. Ai meno dieci perde contatto la maglia Rosa Weening, che cede forse prima del previsto. Dopo numerosi allunghi Bakelands riesce ad avvantaggiarsi su tutti, mentre dietro si accende la miccia: Scatto prepotente di Rujano che riesce a prendere un buon vantaggio su tutti i big. Per la seconda volta in due arrivi di alta montagna Nibali rimane completamente isolato molto distante dal traguardo: Liquigas, che aveva destato una buona impressione lo scorso anno al Giro, inconsistente; poche risposte anche dal fido gregario di Basso Smiszd. Ai 7km però parte l'Alberto Contador show, che scatta in faccia a tutti i protagonisti. L'unico che prova a rispondere e riesce a riportarsi sul madrileno è Scarponi, che avanza spingendo un lungo rapporto. In poco tempo i due diventano tre, dato che riescono a raggiungere facilmente Rujano, ma poco dopo tornano due: accellerazione neppure troppo violenta di Contador e Michele Scarponi issa bandiera bianca. Contador forza e il distacco del gruppo con tutti gli altri favoriti si ritrova a circa un minuto. Ne fanno ancora parte gente come Kreuziger, Nibali, che proverà un attacco nel finale, Arroyo, molto bene, e Garzelli. Saranno questi, nel finale a giocarsi il terzo posto e gli otto secondi di abbuono, dopo che davanti le posizioni son già delineate con Contador che ha staccato di una manciata di secondi Rujano. Dietro il gruppetto è regolato da Garzelli su Nibali, che aveva provato poco prima un allungo, annullato dagli avversari. Staccati di più di 2' da Contador Menchov e Rodriguez, delusioni di giornata tra i big. Pozzovivo esce di classifica arrivando a più di 6'. Segnali anche da Gadret che attacca anche oggi senza fortuna e alla fine arriva col gruppetto di Scarponi a pochi secondi da Nibali&co. 
Durante la vigilia si era detto:"Domani non sapremo che vincerà il Giro, ma di sicuro chi lo perderà". Spiace quasi un po'dirlo, ma il Giro è già finito con Contador che ha già un cospicuo vantaggio su tutti e sembra francamente superiore. Anche lo stesso Rujano che oggi è parso il migliore ha già sei minuti accumulati qua e là nelle giornate precedenti. Per lui il podio sembra quasi alla portata dato che oggi su una salita non molto adatta alle sue caratteristiche ha fatto la differenza su tutti, tranne naturalmente il vincitore di giornata. Clamorosamente in calo le possibilità di Scarponi che oggi ha evidenziato grandi problemi in una salita che in teoria avrebbe dovuto favorirlo. Nibali ha corso con intelligenza, ma anche per lui il passivo è pesante. Garzelli che non vuole far classifica rimane comunque lì, e se non incappasse nella classica giornata storta il podio potrebbe essere quantomeno avvicinabile. Oltre a lui la sfida è aperta a Nibali, Arroyo, Kreuziger, Scarponi, Gadret se imparasse a correre in modo un po' meno avventato, Anton che oggi è arrivato poco distante dal gruppetto di Nibali e non è venuto per vincere una tappa come diceva, Scarponi che però francamente pare in calo, o quantomeno va troppo forte da troppo tempo per affrontare al meglio queste tre settimane infernali. Menchov, Rodriguez, Sastre, Pozzovivo e tanta altra gente staccatasi già oggi dovrà accontentarsi di andare a caccia di tappe o altre soddisfazioni personali.
Ci aspetta dunque una bellissima corsa per il secondo e terzo posto, che annovera anche un Rujano che potrebbe rimontare dato quanto va forte e quanto gli sia adatto il percorso. L'unico rammarico è come questa gara nella gara per il secondo posto potrebbe a Giugno essere trasformata in una lotta per il primo dopo che sul Giro sarebbe già calato il sipario...

venerdì 13 maggio 2011

A volte è bello così...

7km al traguardo, una maglia Omega-Pharma esce dal gruppo solitaria. Un ragazzotto magro come un chiodo, alto. Massì, è andato via perchè stan tenendo un ritmo basso, appena le squadre dei big iniziano a tirare lo riprendono. Ci si aspetta qualcosa da Montevergine, sarà perchè è la prima salita del Giro. Invece nulla. Acqua&Sapone dapone davanti a fare un andatura leggera, neppure troppo forte, per portare Stefano Garzelli alla volata, lui punta ad una tappa. La Liquiga fermata da Vincenzo Nibalia 12 dal traguardo non dà neppure un cambio. Per 100m tira un Movistar. Si aspetta la volata, logico. Scarponi vuole l'abbuono, come JRO, il Garzo la tappa. Proseguono gli scatti in testa al gruppo. Ci si avvicina alla fine, c'è qualcuno davanti, con 30''. Massì, lo riprendono quando vogliono. Le immagini si spostano su di lui. Maglietta bianca, con delle strisce rosse e altre blu; magro, magro come un chiodo. Sì, è lui. Quello che è partito ai meno 7. Cavolo, regge. Va su con passo regolare, agile. Scatta deciso un Colnago dietro! Pirazzi, sì ancora lui. Dopo averci provato ieri vuole tentare di iscrivere il suo nome nell'albo dei vincitori di questo Giro anche oggi. Va forte, ma il gruppo ha aumentato. Non manca molto, 3km. Eh, davanti quello ridendo e scherzando ha 40'', e non sta perdendo! Pirazzi viene ripreso, dai ora prendono quel ragazzotto! Non può farcela, dev'essere stanco!! Niemec, Niemec davanti a tirare con Scarponi a ruota. Ultimo km, 24'', non lo prendono, dai... è andata!! Aspetta, si è un po' piantato, vediamo dietro!! Ai 350 Niemec si sposta, e parte Michele, con a ruota Nibali, Garzelli e Kreuziger. Contador perde contatto, dai Michè!! Eh, è lì, ha 20m di vantaggio. Ma ne mancano 100. Ultimi 20, lo prende, lo prende... Noooooo, per mezza bici vince l'Omega!! Ma chi è questo?? De Clercq? E chi sarebbe?? Un ragazzotto, che corre da 5 anni, che ovunque è andato ha vinto. Oggi ha provato, e ha vinto. Con la forza della disperazione, belga, come Wouter, un pensiero fisso verso di lui, che lo portava verso l'alto, facendogli fare quella pedalata in più che gli ha permesso di vincere... e nel dopo gara la dedica:" Alla famiglia di Wouter, perchè è un momento molto difficili". Immagini troncate su queste parole, ancora con un numero ben fisso nella mente. 108.

mercoledì 11 maggio 2011

Si riparte..

Due giorni di dolore, di lacrime. Di sofferenza. Ma anche di affetto, di passione. Due giornate per lui, Wouter. Lui che ci ha lasciati facendo quello che più amava. La corsa si è fermata. Una tappa solo per non dimenticare, un unico protagonista. Ma tante comparse: il gruppo, che ha pianto facendo la cosa che sa fare meglio, pedalando; quella pedalata che trasmette emozioni, tante e forti emozioni; la squadra, coloro che gli stavan più vicini, sempre; coloro che han sofferto di più. I primi a tagliare il traguardo, ma senza guadagnare tempo, solo per il ricordo; Tyler Farrar, il migliore amico. In prima linea con i Leopard, a piangere, a dirotto, con gli occhi, con lacrime vere che sferzavano il cuore di milioni di appassionati. Il pubblico, che ha voluto salutare per l'ultima volta il giovane belga tragicamente scomparso. Oggi si è il giorno della rinascita, come prima, ma con qualcosa in più: il 108. Paolo Bettini, stamani, al foglio firma riempie quella casella lasciata vuota da Weylandt: "Sempre con noi". Questa è la grande famiglia del ciclismo, unita nella gioia e nel dolore. Si riparte con 9 corridori in meno: la Leopard e Farrar lasciano, non ce la fanno. 198km da Piombino a Orvieto, con lo sterrato. Passione. In fuga dalla mattina Kholer, che arriva ad avere fino a 12' di vantaggio. Su uno dei tratti in sterrato ci prova Gadret, con Weening: riescono a prendere una quarantina di secondi sul gruppo con tutti i migliori, e raggiungono Kholer. Gadret, che punta ad una buona posizione in classifica, chiuderà a 58'' dal vincitore. L'olandese resiste sullo strappo finale, dove scarponi prova un attacco ma senza riuscire a fare la differenza. Sarà comunque lui tra i big a uscirne meglio, come forma presunta. L'olandese resiste e porta a casa la vittoria con 8'' sul gruppo con tutti i migliori, eccezion fatta per il già citato Gadret, Machado(problemi meccanici) e Di Luca, che arriverà a 7' senza sellino. Domani altra tappa mossa, prima di Montevergine, la prima vera salita del Giro. Sempre con un preciso numero nel cuore, 108.