giovedì 23 giugno 2011

LA RINASCITA DI UN TALENTO

Simone Bolelli batte Stanislav Wawrinka per 7-6 6-3 7-6 ed approda al terzo turno di Wimbledon. Che il tennis italiano abbia ritrovato un grandissimo talento? Un talento che piano piano stava smarrendosi nei bassifondi della classifica ATP. Simone è al numero 116 ma ieri ha giocato da primi dieci del mondo, dimostrando che i suoi numerosi insuccessi sono dovuti assolutamente ad un problema di testa.
Ieri Simone ha dominato il match, svariando continuamente i suoi colpi e tenendo tranquillamente il palleggio contro un ottimo giocatore come Wawrinka.
Primo set equilibrato dove entrambi i tennisti mostrano tutto il loro valore, deliziando il pubblico con colpi di alto livello (soprattutto due meravigliosi rovesci). Nel tiebreak Simone recupera un minibreak e strappa il punticino decisivo sul 5 pari.
Nel secondo set l'azzurro sale subito 2a0 sfruttando un leggero calo al servizio dello svizzero; un break che alla fine risulta decisivo perchè il tennista bolognese tiene con autorità i suoi turni di servizio e chiude il set al nono game.
Nel terzo set torna l'equilibrio e lo spettacolo continua ad aumentare; Simone strappa il servizio al settimo game e sembra involarsi verso la chiusura ma un leggero appannamento nel turno di servizio successivo permette allo svizzero di rientrare in partita immediatamente. La situazione sembra precipitare sul 5-4 e 0-40 a favore dello svizzero, ma Bolelli annulla i tre set point con un'autorevolezza degna di un giocatore da primi dieci del mondo ( 2 discese a rete perfette e un dritto vincente). Si va al tiebreak e anche in questo caso Simone trova due dritti vincenti che lo portano al match point, concludendo poi il tutto con un'altra discesa a rete vincente.
Ora lo aspetta un altro grande talento come Gasquet, sognando un ottavo che rilancerebbe definitivamente la sua carriera e dimostrerebbe che il vero talento del tennis italiano è questo ragazzo.

Brava anzi bravissima Roberta Vinci, che, superando la canadese Marino, approda al terzo turno. Robertina che ha sempre amato l'erba inglese può tranquillamente regalarsi un ottavo di finale nell'anno più bello e vincente della sua carriera.
Si riprende anche Flavia Pennetta che dopo troppe uscite al primo turno , centra la vittoria contro la rumena Begu. Una vittoria sofferta ed arrivata al terzo set, ma proprio questa vittoria può sbloccare Flavia e darle quella fiducia che aveva perso durante l'anno.

martedì 21 giugno 2011

FRANCESCA CHE FATICA! BENE LA ERRANI E BOLELLI

Discreto esordio per la truppa italiana a Wimbledon: 3 vittorie e 2 sconfitte. La prima vittoria l'ha ottenuta Francesca Schiavone. Una vittoria davvero sofferta e arrivata con tanta fatica per la nostra leonessa, che è riuscita a piegare solo al terzo set l'australiana Jelena Dokic. Il punteggio finale di 6-4 1-6 6-3 è lo specchio di un match difficile, dove Francesca ha dovuto lottare fino all'ultimo per superare la resistenza dell'avversaria. Un primo set combattuto e deciso solo dal break dell'azzurro nel nono game. Nel secondo set un crollo al servizio comporta il brutto parziale. Nel terzo set dopo soli due game arriva l'interruzione per pioggia e questa interruzione può essere stata una salvezza per Francesca, che riscesa in campo strappa subito il servizio all'australiana salendo sul 3a1. A quel punto il match sembra prendere la strada dell'italiana ed invece arriva l'immediato controbreak della Dokic a zero. Francesca però non si disunisce e trova il break decisivo all'ottavo game, concludendo il match dopo aver sprecato due match point.
Splendida invece la vittoria di Sara Errani, che si sbarazza davvero facilmente dell'estone Kanepi, vincendo il match con il punteggio di 6-1 6-4. Una bella vittoria che può dare la consapevolezza a Sara di credere in un terzo turno nello slam britannico.
Successo anche per Simone Bolelli che sfrutta alla grande il sorteggio che lo ha posto contro il qualificato austriaco Fisher. Simone vince in tre set con il punteggio di 7-5 6-4 6-4 ed ora affronterà lo svizzero Wawrinka, che ha superato l'azzurro Potito Starace molto agevolmente. Purtroppo è uscito anche Filippo Volandra che ha dovuto arrendersi alla testa di serie n°6 Berdych (finalista dell'anno scorso), mente dobbiamo segnalare anche il ritiro di Fabio Fognini, che non è riuscito a recuperare dall'infortunio dopo l'impresa al Roland Garros.

lunedì 20 giugno 2011

UN WEEKEND TUTTO ITALIANO

Un fine settimana da ricordare per lo sport italiano, infatti i nostri atleti sono stati protagonisti in quasi tutti gli eventi che hanno caratterizzato il panorama sportivo nel weekend.

TENNIS: Risultato storico per il tennis italiano, che centra una clamorosa doppietta grazie ai successi di Andreas Seppi e Roberta Vinci. Una doppietta storica perchè entrambe le vittorie arrivano su una superficie come l'erba, che non ha mai regalato grandi gioie al nostro tennis. Il tennista altoatesino ha saputo imporsi nel torneo di Eastbourne sconfiggendo in finale il serbo Tipasarevic; per Andreas si tratta del primo successo in carriera, un successo che il tenns maschile attendeva dal 2006 (Volandri a Palermo). Per Robertina invece è arrivato il secondo successo stagionale (il primo a Barcellona sulla terra), il quinto in carriera: un successo ottenuto sull'erba del torneo di Hertogenbosh contro l'australiana Jelena Dokic, che sarà l'avversaria al primo turno della Schiavone a Wimbledon.
Colgo appunto l'occasione per ricordare che oggi parte proprio Wimbledon e la truppa italiana è ben presente, anche se il tabellone, soprattutto al maschile, non è dei migliori.
Ma i due successi appena ottenuti posso portare entusiasmo e una spinta per ottenere ottimi risultati.

MOTORI: Weekend di riposo per formula1 e motogp, ma grandi successi per i colori azzurri nella Superbike e nel Motocross.
In Superbike nel gran premio di Spagna Marco Melandri e Max Biaggi hanno regalato spettacolo sia in gara1 che in gara2, centrando una vittoria per uno e con l'altro sempre al secondo posto. Importanti soprattutto per Max i punti guadagnati in gara1, infatti, con il secondo posto e la caduta del leader del Mondiale Checa, il pilota romano si trova ora a 43 punti dallo spagnolo e riaprendo un mondiale che sembrava già chiuso.

Nel motocross nella classe mx1 Antonio Cairoli, grazie al secondo e al primo posto ottenuti in gara 1 e 2, centra la vittoria nel Gp di Spagna e riduce ad un solo punto il distacco dal leader del mondiale il belga Desalle. Ora il grande favorito diventa il nostro Tony, capace di rosicchiare punti importanti nelle ultime gare, ma ci sono ancora otto gran premi e il mondiale può portare ancora tante sorprese.

GOLF: Grandissima invece Diana Luna, che centra il suo secondo successo consecutivo (aveva vinto poche settimane fa il German Open) nel Deutsche Bank Swiss Open, torneo del Ladies European Tour che si svolgeva a Losone in svizzera. Un successo importante per la golfista romana, che si porta a casa 525.000 euro e aumenta le chance di convocazione per la Solheim Cup (la Ryder femminile) che si terrà in Settembre in Irlanda.

giovedì 16 giugno 2011

Diego Dellasega, un salto nel suo "mondo"

Diego Dellasega nasce il 4 dicembre 1990, ed è uno dei talenti emergenti nel panorama italiano di salto con gli sci. Vive a Predazzo, ha esordito in CdM a Kligenthal nel febbraio 2009, è arrivato terzo ai mondiali Juniores di Hinterzarten lo scorso anno dietro a due ottimi atòeti come Hayboch e Prevc, e ha vinto una prova di Continental Cup a Sapporo.
Diego, come è nata la tua passione per il salto?
La passione è nata grazie a mio padre, anch'egli saltatore ai suoi tempi, e dal quel momento non son più riuscito a smettere..
La squadra italiana è tutta molto giovane, tra gli altri ricordiamo Colloredo, Bresadola, Cecon e Morassi: come sono i rapporti tra di voi?
C'è una bellissima atmosfera di amicizia, che aiuta a mantenere un ottimo clima di tranquillità. Questo ci aiuta anche negli allenamenti, che sono rilassati al punto giusto.
Quali sono i tuoi abiettivi personali per le gare estive?
Non mi pongo nessun obiettivo: così ho sbagliato lo scorso anno montandomi la testa, e non voglio commettere lo stesso errore. L'importante è allenarsi al 100% per dare il massimo durante la stagione invernale.
L'F-value: strumento molto utile, in quanto riesce a compensare alcune difficoltà legate al vento, ma allo stesso tempo molto contestato, specialmente dalla squadra austriaca. Qual è il tuo punto di vista?
Alcuni saltatori non lo vogliono, mentre altri rimangono indifferenti. Quando si è in forma si riesce a saltare bene con qualsiasi situazione atmosferica, ma ovviamente avere un po' di aria favorevole in gara è sempre meglio. Credo sarebbe comunque meglio rivalutarlo, specialmente conferendo un coefficiente di compensazione maggiore per coloro che trovano una situazione nettamente sfavorevole, come delle folate di vento da dietro.
Nessun obiettivo neppure per la stagione invernale?
No. L'importante è rimanere concentrati da fine novembre a metà Marzo. Certamente le gare di Vikersund(trampolino di volo da 225m, ndr) saranno interessanti.
Se c'è stato, qual'è stato il momento più difficile della tua carriera?
Certamente 3 anni fa, quando non sapevo se continuare. Avevo 17 anni, e fino ad allora facevo il combinatista. Ma mi sono accorto che durante gli allenamenti non riuscivo più a mettere la grinta necessaria. Ha stretto i denti ancora per un inverno, finchè mi è stato chiesto di fare solo salto: ho accettato subito, e sono qua...
Un giudizio sulla passata stagione, e un particolare tecnico da migliorare per la prossima.
Due anni fa sono andato meglio di quanto mi aspettassi, e questo mi ha fatto iniziare l'ultima stagione con la testa montata: grande errore da parte di un atleta ormai professionista, ma mi è servito per non farlo più in futuro. Dal punto di vista tecnico devo migliorare dal punto di vista dello stretching e la mobilità delle caviglie per avere una posizione di lancio ottimale: poi si incomincia a ballare...

Ringrazio di cuore Diego che è stato molto disponibile a rilasciarmi quest'intervista. E' la prima della mia vita, e spero che vi sia piaciuta. Io ho fatto del mio meglio, spero sia sufficiente...

Farrar, per Wouter 36 giorni dopo

Son passati 36 giorni da quel maledetto pomeriggio, quando un muretto laterale ha tolto la vita a Wouter Weylandt. Il giorno dopo la sua squadra, e tutta la carovana, l'ha onorato come sa fare meglio: pedalando. 10km per ogni squadra del plotone. Gli ultimi 10 con quella dello sfortunato corridore belga. Gli ultimi 10 per i suoi compagni, uno di fianco all'altro; un buco e il resto del gruppo, guidato dalla maglia rosa Wiggins. Tra le 8 maglie della Leopard Trek, ce n'è una diversa. E' la maglia Garmin-Cervelo di Tyler Farrar. Il migliore amico accolto dai compagni di Weylandt in prima fila. E piange. Piange come un bambino, perchè la strada gli ha tolto il suo migliore amico, il compagno di allenamenti. Il giorno dopo tutti e nove avrebbero abbandonato la corsa, per partecipare al funerale. Sono passati 36 giorni, e oggi Tyler è tornato a vincere. In mezzo mille sorrisi, mille pianti, mille persone che alzavano fiero in cielo quel numero, 108, il numero che Wouter portava sulla schiena. La vittoria arriva nel Ster ZLM Tour, alla seconda tappa. Sul traguardo le mani sono alte, ma non al cielo. Formano una W, iniziale del nome e del cognome di Wouter Weylandt. L'ha ricordato vincendo. Come sa fare meglio

PAGELLONE DI FINE ANNO

Calato il sipario sul mondo NBA, ora è tempo di trarre un bilancio e dare un giudizio sulle franchigie del campionato più bello del mondo.

WESTERN CONFERENCE

DALLAS 10 : Campioni NBA per la prima volta, Nowitzki MVP delle Finals, già detto tutto per la squadra più forte di quest'anno. La squadra con la S maiuscola

OKLAHOMA 8: Arrivano fino alla finale di conference prima di quando ci si poteva pensare. Durant-Westbrook una coppia che può valere il titolo fra qualche anno

MEMPHIS 8,5: Dopo Dallas la più grande sorpresa della stagione. Da ottava testa di serie elimina gli Spurs al primo turno e va vicina all'impresa contro Oklahoma, perdendo solo in gara7. Stagione assolutamente da ricordare

LAKERS 6,5: Partiti con il favore del pronostico ad Ovest, si inceppanp e vengono asfaltati da Dallas al secondo turno. Via Jackson ( grazie di tutto maestro zen) i gialloviola ripartono da Mike Brown (ex coach di LeBron a Cleveland) ed ovviamente da Kobe con la speranza che Gasol rimanga sano per tutta la stagione

SAN ANTONIO 6,5: Il mezzo punto è dovuto all'incredibile primo posto raggiunto nella stagione regolare. Ai playoff le batterie si esauriscono e l'infortunio di Ginobili spegne i sogni di gloria. Forse andrà via Parker, Duncan è a fine carriera, che futuro avranno?

PORTLAND 6: Ci si aspettava qualcosa di più dai Blazers soprattutto nella stagione regolare. Roy delude un po', mentre esplode il talento di Aldridge. Con Wallace a partire da inizio stagione e con un Andre Miller sano potranno essere un outsider per il prossimo anno

DENVER 6,5: Meriterebbero un 9 per la trade che ha coinvolto Anthony e portato il Gallo ad ovest. Coach Karl ha in mano una bella squadra, che può essere realmente la grande sorpresa dell'anno prossimo

NEW ORLEANS 6: Buona stagione per gli Hornets di Marco Bellinelli (finalmente ha avuto lo spazio per dimostrare che può stare in NBA). Paul è sicuramente tra i primi tre play del campionato e per forza di cose bisognerà costruire intorno a lui. Peccato per l'infortunio di West prima dei playoff.

HOUSTON 6: Giocassero ad est sarebbero stati ai playoff ed invece sono solo noni ad ovest. Altra ottima stagione per Scola ( merita una super squadra). Ci si interroga su Yao, tornerà? Il futuro di Houston dipende molto da lui

PHOENIX 5: Nash da solo non può vuol dire playoff assicurati. Steve è strepitoso come al solito ma al suo fianco c'è solo Richardson. Carter è ormai un ex giocatore e la squadra è assolutamente da rifondare. E se parte Nash son dolori

UTAH 4,5: Disastro è la parola giusta per spiegare la stagione dei Jazz. Via Sloan dopo 23 anni perchè ha litigato con i giocatori, soprattutto Deron Williams e cosa fa la dirigenza manda via proprio Williams. Inspiegabile

GOLDEN STATE 5,5: Quasi la sufficienza perchè ci hanno fatto divertire molte volte grazie alla coppia Curry-Ellis ma per il resto un' altra stagione insignificante

CLIPPERS 5 : E' difficile stare nella stessa città dei Lakers, ma i Clippers ci mettono del loro e come al solito per un'altra stagione sono ad anni luce dai playoff. Per fortuna c'è Griffin ma ancora per poco, andrà sicuramente via.

SACRAMENTO 4,5: I tempi di Stojakovic e Webber sono un dolce ricordo. Il futuro è incerto ma la squadra è giovane e promettente

MINESOTA 4: Peggior record della lega ma non è una novità. Neanche la grande stagione di Kevin Love può portare il sorriso ad una franchigia che sembra sprofondare sempre di più nel dimenticatoio

EASTERN CONFERENCE

HEAT 8: Sono la squadra che deve distruggere l'NBA ma rimangono a bocca asciutta. James stecca le Finals, Bosh non convince, Wade ci prova ma da solo non si può vincere. Urge formare una squadra attorno ai Big Three perchè nonostante tutto le Finals sono state raggiunte e forse senza l'infortunio di Wade in gara5 potevano andare diversamente

BULLS 8: Giocatore dell'anno (Rose), Coach dell'anno ( Thibodeau), GM dell'anno (Former), squadra con il miglio record nella stagione, finale di conference. Qualcosa di più? Grande anno con la consapevolezza di poter lottare per l'anello l'ann prossimo

BOSTON 6,5: L'anno prossimo potrebbe essere l'ultima chance per i Big Three di Boston. La trade che ha mandato via Perkins è stata un grande errore perchè si è perso peso sotto canestro. Escono in semifinale con Miami in malo modo ma il ciclo non sembra essersi ancora chiuso

ORLANDO 5: Cos'è successo ai Magic dell'anno scorso? Forse il giocattolo si è rotto ed ora potrebbero perdere anche Howard: nubi nere all'orizzonte

ATLANTA 6,5: La squadra con il pubblico più freddo dell'intero campionato hanno un'altra buona stagione. Forse Johnson non merita tutti quei soldi e un bel centro farebbe comodo. Uno Smith più continuo può essere importante nella prossima stagione

NEW YORK 6: Ma a New York cosa vogliono fare? Costruire una squadra o smantellare tutto come al solito. Fino all'arrivo di Carmelo tutti gli ingranaggi erano al loro posto e la squadra funzionava. Poi tutto salta e la stagione va in fumo. Assurdo!

PHILADELPHIA 6,5: Inizio disastroso che fa pensare ad un'altra orribile stagione ma poi si accene la luce e comincia una serie i vittorie ed una rimonta che porta i Sixers i playoff. Forse andrà via Iguodala, ma ciò può servire a dar spazio a Turner, il rookie tanto atteso ma mai utilizzato.

INDIANA 6: Centra i playoff con una squadra mediocre nonostante il record negativo. Obiettivo raggiunto.

MILWAUKEE 5: I Bucks cancellano tutto quello che avevano fatto di buono l'anno scorso. Peccato perchè il gruppo è sicuramente meglio di quello dei Pacers. Jennings è forte e può risollevare la squadra ma per i playoff serve più costanza

CHARLOTTE 5: Sembravano farcela nella corsa all'ottavo posto ma sul più bello si sono sciolti e sono crollati. Jordan da presidente sta facendo solo disastri, se va via magari si può costruire qualcosa.

DETROIT 5,5: Lo si sapeva che sarebbe stata una stagione così. Obbligatorio ripartire ma da dove?

NEW JERSEY 5: I soldi ci sono ma la squadra no. Forse con l'arrivo di Derron Williams qualcosa si è mosso. Fondamentale sarebbe il trasferimento a Brooklyn. Il futuro potrebbe essere positivo ma le incognite sono troppe

WASHINGTON 5,5: Squadra molto giovane con qualche gioctore di talento come Wall. La squadra della capitale ha bisogno di una scossa per uscire dal torpore di questi anni

TORONTO 4: Un autentico disastro. Satgione fallimentare e hanno anche il coraggio di criticare Bargnani. Caro Andrea cambia area e cercati una nuova squadra, perch in Canada i disastri non sembrano finire

CLEVELAND 4,5: Cos'ha fatto di male il barone per finire laggiù? La peggior striscia di sconfitte della storia, una squadra che ha avuto la sua grande chance con James e che ora sembra destinata a rimanere in quelle posizioni per un lungo tempo

martedì 14 giugno 2011

DALLAS SEI CAMPIONE, SIENA QUASI

I Dallas Mavericks sono campioni NBA per la prima volta nella storia della loro franchigia. Una vittoria arrivata dopo il successo in gara6 in casa dei Miami Heat con il punteggio di 105-95.
Dirk Nowitzki, nominato MVP delle Finals, sbaglia molti tiri ma chiude con 21 punti, gli ultimi 10 decisivi per coronare il sogno titolo. Al suono della sirena il tedesco è andato direttamente negli spogliatoi ancora incredulo per quello che era riuscito a compiere. Se Nowitzki è stato il grande trascinatore dei Mavs, fondamentali per la vittoria nella serie sono stati i vari Terry ( mostruoso in gara6), Kidd (finalmente arrivato anche lui al successo), Barea ( il piccolo portoricano è stata la grande sorpresa delle Finals). Una vera e propria vittoria di squadra, di un gruppo meraviglioso, che ha saputo gestire la pressione e le difficoltà, guidato da un bravissimo allenatore come lo è Carlisle.
Se Dallas festeggia, Miami piange e si dispera. La grande sconfitta della stagione, partita per vincere tutto, dopo aver sbaragliato tutti nel mercato estivo comprando James e Bosh ed unendoli a Wade per formare i Big Three. Ma nella pallacanestro non si vince giocando da soli e i Miami Heat hanno dimostrato di non essere una squadra ma un gruppo di singoli che giocano solo per se stessi.
LeBron James è la vera e propria delusone di queste Finals: letteralmente schiacciato dalla pressione di dover vincere dopo tutta la pantomima estiva ed invece completamente assente nei momenti decisivi della serie e distrutto nella super sfida con Nowitzki.
Anche Bosh delude ma sul centro ex Toronto ci si domanda se davvero può essere una stella o un giocatore normale e forse troppo sopravvalutato e strapagato. L'anno prossimo per lui sarà l'anno decisivo per dimostrare realmente il suo vero valore.
Wade è l'unico a salvarsi dei Big Three, è stato il vero trascinatore e l'unico a non arrendersi mai. Forse il suo infortunio in gara5 è risultato decisivo nella sconfitta della sua squadra, perchè senza il n°3 gli Heat sembrano davvero spegnere l'interruttore e smettono di giocare.

Cala quindi il sipario sul mondo NBA ma non ancora per voi amici lettori del nostro blog, infatti tra pochissimo arriveranno le pagelle di fine anno.

Se Dallas è campione, Siena si sta avvicinando molto velocemente ad esserlo. La Montepaschi trascinato da un super Lavrinovic (MVP dei playoff) e dal ritrovato McCaleb comanda 2a0 nella serie finale contro un'ottima Bennet Cantù, che non ha mai mollato ed ha lottato fino all'ultimo, cedendo solo nel finale alla corazzata toscana.
Siena sembra davvero di un altro pianeta e sembra non esistere nel nostro campionato una possibile avversaria per contrastare la squadra di coach Pianigiani, ormai dirottata verso il quinto titolo consecutivo.